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Spin Time all’Esquilino: dehors nei parcheggi blu, «Noi restiamo ancora qui»

Spin Time all’Esquilino: dehors nei parcheggi blu, «Noi restiamo ancora qui»

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Roma — Dopo l’evacuazione del 29 luglio nell’ex Inpdap di via Santa Croce in Gerusalemme, gli attivisti di Spin Time hanno installato sette grandi gazebo negli stalli blu davanti all’ingresso dello stabile. Le strutture, autorizzate per proseguire le attività sociali e mantenere un presidio sul posto, resteranno fino a fine ottobre.

Dehors in strada e viabilità nei fine settimana

La carreggiata è stata liberata da tende e allestimenti temporanei e risulta nuovamente percorribile per l’intera settimana. Nel fine settimana, il sabato pomeriggio e la domenica, l’area antistante l’edificio tornerà parzialmente chiusa per agevolare le iniziative di Spin Time, in continuità con il rapporto costruito negli anni con il quartiere Esquilino.

Ipotesi per una soluzione stabile

Con il completamento della maggior parte dei ricollocamenti in città, sarà necessario individuare una soluzione strutturale. Tra le ipotesi figurano la possibile acquisizione dell’immobile da parte del Campidoglio — scenario inizialmente considerato ma raffreddatosi per ragioni di risorse e impostazione, anche a fronte di chi accusa il Comune di essere «succube degli abusivi» — e il trasferimento dell’esperienza di Spin Time in un altro luogo, come il Circolo degli artisti sulla Casilina Vecchia, accelerando nel contempo l’accesso all’edilizia residenziale pubblica per i nuclei familiari, in gran parte già in graduatoria.

I servizi garantiti nei sette gazebo

Nei nuovi dehors i cittadini troveranno quanto offriva il palazzo: sportello legale, tutela sociale, doposcuola e laboratori pomeridiani. «Abbiamo deciso di rimanere qui perché per noi è importante che questa comunità resista, non solo a livello ideale, ma proprio a livello fisico — dicono gli attivisti —. Il modello di Spin Time è replicabile ovunque, anche su un marciapiede». La permanenza temporanea consente di non interrompere l’assistenza alle famiglie, alcune ancora sistemate in soluzioni provvisorie, in attesa dei prossimi passaggi istituzionali.

La posizione degli attivisti

Nel presidio all’Esquilino campeggia un messaggio semplice e diretto: «Noi restiamo ancora qui». Un segnale di continuità delle attività sociali e di attenzione sul futuro dello stabile ex Inpdap e della comunità che vi ruota attorno.