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Spid e Identità Digitale in scadenza ad aprile: tutte le novità

Spid e Identità Digitale in scadenza ad aprile: tutte le novità

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La proroga dei contratti dell’Agenzia per l’Italia digitale con la maggior parte dei fornitori privati di Spid terminerà il 23 aprile. In vista del rinnovo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti (Fdi), ha convocato i gestori per fare il punto della situazione. Ma la riunione ha toccato anche obiettivi a medio-lungo termine, come la razionalizzazione delle identità digitali con l'obiettivo di creare un'unica identità digitale, nazionale e gestita dallo Stato.

L'obiettivo immediato è trovare una soluzione di compromesso con i fornitori di identità digitale per continuare a erogare Spid, che ha funzionato bene fino ad oggi con 34,2 milioni di identità Spid erogate e 12.674 amministrazioni attive. Le prime riunioni all’Agid, il 13 e il 20 febbraio, non hanno risolto le divergenze, ma il passaggio “politico” serve a provare a trovare un accordo. Tuttavia, il nodo economico è ancora da sciogliere, poiché le società non ritengono più il contributo dello Stato sufficiente a coprire i costi, anche a causa dell'esplosione dei volumi. I fornitori hanno chiesto 50 milioni di euro da ripartire, ma il governo è disponibile a trattare per raggiungere un accordo su una cifra intermedia.

Spid, cosa succede ad aprile quando va in scadenza: cosa decide il Governo

La realizzazione di una "transizione negoziata" verso un'unica identità digitale nazionale è un obiettivo ambizioso, ma essenziale per la semplificazione dell'accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione. Il partito della premier Giorgia Meloni ha espresso la volontà di fare della Carta d'identità elettronica il solo strumento di accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione, dotandola di un microchip per memorizzare i dati personali e biometrici del titolare e rendendola quindi più sicura. Tuttavia, ci sono ancora molti aspetti da valutare per realizzare questo obiettivo, tra cui la fattibilità tecnica e i costi del progetto.

In sintesi, il rinnovo dei contratti dell’Agenzia per l’Italia digitale con i fornitori di Spid è l'argomento al centro delle riunioni tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica e i gestori. Tuttavia, il confronto si è esteso ai piani futuri dell'Agid, tra cui la razionalizzazione delle identità digitali per realizzare un'unica identità digitale nazionale. Ci sono ancora molte sfide da affrontare, ma il governo è determinato a semplificare l'accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione e migliorare la sicurezza delle identità digitali.

(sg)