Sono sempre più vicini provvedimenti riguardanti le iniziative relative all’applicazione della direttiva Bolkestein. “Entro poche settimane Governo e parlamento devono mettere la parola fine alla vicenda delle concessioni demaniali balneari.” Lo ha riferito il deputato Marco Di Maio di Italia Viva facendo riferimento alla necessità di certezze per chi lavora negli stabilimenti. “Dietro a ogni concessione ci sono donne e uomini che lavorano, imprese, famiglie, indotto economico”, tutto questo deve prevalere sull’idea di chi pensa i concessionari come “usurpatori di beni pubblici”.
Per le concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo sono in arrivo norme che permetteranno lo svolgimento delle gare, molto probabilmente fissate per il 2023, mentre le nuove concessioni partiranno l’anno successivo. La proposta è quella di tenere conto degli investimenti di ciascun concessionario uscente così da attribuire un punteggio in base all’impegno finanziario e all’esperienza professionale e provvedere così agli indennizzi. Sembra però che i gestori restino scettici e contrari all’idea.
Ad ogni modo gli incontri per definire quanto necessario continuano, il Governo dovrà però scontrarsi con una serie di problemi da risolvere che lo stesso deputato Marco Di Maio ha espresso, come “la valutazione adeguata della capacità tecnica, professionale, finanziaria ed economica degli operatori” o ancora come “la ricognizione del numero, dell'estensione e della tipologia delle diverse concessioni demaniali marittime esistenti.” Questioni di cui quindi tenerne conto, ma che vanno risolte con assoluta urgenza.