“Mi presento per chi non mi conoscesse o non si ricordasse di me, mi chiamo Janis, qualcuno starà pensando come Janis Joplin… ed è proprio così . Mia mamma era negra, i miei nonni erano negri, ma io sono bianca, come mio padre. Evidentemente assomiglio molto a mio padre… tranne il culo, quello l’ho preso da mia nonna… ” ‘Dream a little dream’ è un diario blues, un sogno in forma di concerto; quasi una seduta spiritica, che dissotterra le radici, i suoni e i “pessimi soggetti” delle antenate della protagonista, rivelando l’universo interiore delle grandi cantanti blues . Allo