Tra chi lotta ancora per la vita e chi porterà per sempre le cicatrici, non solo fisiche, della sparatoria, sono molte le persone che avranno bisogno di sostegno dopo la strage avvenuta a Fidene appena pochi giorni fa. Tre le donne morte, altrettanti i feriti. E chi non è stato colpito dai proiettili porterà sempre con sé le immagini di quella carneficina.
Motivo per cui le persone coinvolte saranno assistite psicologicamente anche grazie all’aiuto della Regione Lazio. A confermarlo è stato l’assessore alla Sanità laziale Alessio D’Amato: “E’ stata attivata l’assistenza psicologica per le persone rimaste convolte nella sparatoria di Fidene. Un sostegno per aiutare a superare questo evento traumatico che purtroppo, oltre al tragico bilancio di vite umane, può avere serie conseguenze anche da un punto di vista psicologico”.
Ha concluso l’assessore: “Una apposita equipe dell'emergenza è stata attivata dall'Ares 118 assieme alla Asl Roma 1 e nei prossimi giorni è prevista una prima valutazione su un primo gruppo di venti persone".
G.