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Spaccio di crack e cocaina a domicilio a San Giovanni: presa banda di romani (VIDEO)

Spaccio di crack e cocaina a domicilio a San Giovanni: presa banda di romani (VIDEO)

|le indagini dei carabinieri

Spaccio di crack e cocaina delivery a San Giovanni. Un pacchetto fatto scivolare a terra con nonchalance vicino all’auto del cliente che scende e lo raccoglie. Era uno dei modi escogitati da un gruppo di spacciatori romani per consegnare la droga a domicilio nel quartiere San Giovanni. Un giro di crack e cocaina vendute online. Bastava scrivere alla chat "Centrale droga" per avere la dose richiesta, chiamata giocata, e un appuntamento concordato in strada con i rider.

Spaccio di crack e cocaina a domicilio a San Giovanni: presa banda di romani

I movimenti del gruppo sono stati però notati dai carabinieri della Compagnia di Piazza Dante e dai colleghi della Stazione di San Giovanni che un anno fa hanno iniziato a monitorare la banda con intercettazioni e riprese video. Un'indagine lampo che in cinque mesi ha consentito di stringere il cerchio intorno a 5 romani tra i 20 e i 50 anni arrestati per traffico e detenzione di stupefacenti ma anche per rapina e lesioni.

La rapina

Avrebbero infatti organizzato una spedizione punitiva per regolare i conti con due italiani accusati di non aver pagato una partita di droga. Una volta compiuto il raid i 5 sono tornati alla base operativa, un bar nel quartiere, e mimato tra loro i momenti del pestaggio. Tutto cristallizzato nelle immagini raccolte dai carabinieri.

Le indagini

In tutto sono 8 le persone arrestate in flagranza dai carabinieri che hanno inoltre sequestrato centinaia di dosi di cocaina e crack. L'indagine coordinata dalla Procura di Roma e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante, insieme a quelli della Stazione di San Giovanni si sono svolte da febbraio a giugno 2024 riuscendo a ricostruire la rete di spaccio.

Attraverso l’installazione di più sistemi di videosorveglianza nei pressi di esercizi commerciali del quartiere San Giovanni, tra cui un bar e una sala scommesse, tracciatori gps per la localizzazione satellitare e intercettazioni telefoniche ed ambientali, è stato possibile scoprire un fiorente traffico di stupefacenti gestito da più gruppi di persone che, con ruoli e mansioni differenti, si occupavano di rifornire di cocaina e crack, i clienti nel quartiere San Giovanni ma anche in altre aree della Capitale.

I contatti via telefono alla "Centrale droga"

Gli ordini arrivavano via telefono soprattutto attraverso le chat per tentare di non essere intercettati. A fare da contenitore un’utenza dedicata e soprannominata “Centrale Droga”, utilizzata come metodo di contatto tra i vari gruppi e gli acquirenti. Secondo quanto accertato dagli investigatori i clienti dopo aver richiesto la quantità di droga da acquistare, chiamata “giocata”, concordavano il luogo di incontro e orario per la consegna dell'ordine. Lì i riders si presentavano per lo più, utilizzando mezzi presi a noleggio, locati e dismessi per l’occorrenza.

Nel corso dell’attività di indagine, i Carabinieri sono riusciti anche a ricostruire una cruenta rapina, commessa il 12 marzo 2024 dai cinque destinatari del provvedimento cautelare, ai danni di due cittadini italiani, accusati di aver sottratto una fornitura di stupefacente.

Gli arresti

I Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante, supportati dal Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di custodia cautelare in carcere - emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura nei confronti di 5 uomini, a vario titolo, per i reati di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, rapina e lesioni personali in concorso, aggravati dall’aver agito con armi e in più persone riunite.