C'è perfino chi ha intonato un coro che più o meno suonava così: "Soulè è meglio di Pelè". Il richiamo è a una nota canzone, a sua volta reiterata da una hit storica, che la tifoseria partenopea del Napoli inneggiava per sottolineare la superiorità calcistica al loro modo di vedere, di Maradona rispetto a Pelé.
Evidentemente i romanisti, che in quanto l'ironia non sono secondi a nessuno, hanno voluto giocare anche un po' con la pronuncia: certamente Soulè non potrà mai essere Pelé: e non soltanto per la cittadinanza. Tuttavia ha già scritto un record storico: un record che lo mette di diritto nella storia della Roma. Addirittura più di Totti.
Da qui nasce il trend topic che appartiene dalla prima serata di ieri in serie A ha visto divampare un messaggio social trasversale: Soulè è meglio di Totti. A qualcuno, tra i romanisti, questa frase potrebbe suonare un po' addirittura blasfema. Ma dal punto di vista tecnico e statistico è tutt'altro che è sbagliata: anzi.
Soulè meglio di Totti: tutto vero
A livello statistico infatti da ieri sera l'argentino è diventato uno dei giocatori più importanti della storia del club della capitale. Soulè è meglio di Totti almeno da un punto di vista. E almeno su un piano statistico è per così dire cronologico.
Ieri sera la partita Empoli - Roma è stata infatti decisa da un goal lampo dell'argentino che ha assegnato dopo appena 22 secondi dal fischio di inizio. Quello di Matias Soulè di ieri, dopo 22 secondi, e infatti il goal più rapido segnato dall'inizio di un incontro della Roma in serie A da quando esiste il dato disponibile, datato 2004 e 2005. Un record che supera, però appunto, quello di Francesco Totti: il capitano aveva infatti segnato dopo appena 30 secondi in un incontro contro il Cesena il 21 gennaio del 2012.
La partita di ieri quindi al Castellani diventa per l'argentino l'occasione per ritagliarsi uno spazio iconico nella storia gialla rossa. Quello che sarà il futuro Soulé nella Roma e nel calcio italiano e mondiale è ancora tutto da scrivere. Tuttavia in questo momento per lui inizia tutta un'altra pagina in giallo rosso: impossibile infatti che non venga ricordato a lungo. A meno che qualcuno non supera il suo record.