Un’operazione di polizia condotta nel quartiere Parioli ha portato all’arresto di due cittadini georgiani colti in flagranza di reato mentre tentavano di forzare l’ingresso di un appartamento in via Giovanni Antonelli. L’intervento tempestivo degli agenti del commissariato Villa Glori ha evitato il furto e permesso di individuare un appartamento alla Romanina, utilizzato come nascondiglio della refurtiva. All’interno dell’abitazione, le forze dell’ordine hanno rinvenuto sei bauli colmi di oggetti preziosi per un valore stimato di circa 200mila euro. Nell’appartamento sono stati identificati altri tre georgiani, tutti con precedenti per furti in abitazione. Le indagini proseguono per accertare il collegamento della banda con altri colpi compiuti nella zona.
Bloccati durante il colpo: l’arresto dei georgiani ai Parioli
Lunedì mattina, intorno alle 10:30, gli agenti in servizio nel quartiere Parioli hanno notato due individui sospetti entrare furtivamente in un elegante condominio di via Giovanni Antonelli. Il comportamento furtivo ha insospettito i poliziotti, che li hanno seguiti all’interno dello stabile.
Una volta saliti silenziosamente ai piani superiori, hanno trovato uno dei due stranieri intento a forzare la serratura di un appartamento, mentre l’altro fungeva da palo. I poliziotti hanno estratto le armi per prevenire reazioni pericolose e hanno fermato entrambi sul pianerottolo. Addosso ai due sono stati trovati grimaldelli, chiavi alterate e dispositivi capaci di eludere i sistemi di allarme domestici.
La perquisizione e il ritrovamento del bottino alla Romanina
Dopo l’arresto, le forze dell’ordine hanno esteso l’operazione a un’abitazione situata nel quartiere Romanina, dove i due fermati risiedevano. L’intervento è stato eseguito rapidamente per evitare che eventuali complici venissero avvisati.
All’interno dell’appartamento, i poliziotti hanno trovato sei grossi contenitori pieni di oggetti preziosi, tra cui numerosi orologi di alta gamma, gioielli in oro e vestiti di marca. Inoltre, nell’immobile sono stati sorpresi tre altri cittadini georgiani, già noti alle forze dell’ordine per reati analoghi. Per loro è scattata la denuncia per ricettazione. Gli investigatori ora stanno effettuando l’inventario completo dei beni sequestrati per ricostruire l’origine degli oggetti trafugati.
Come operava la banda dei georgiani
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, i due ladri arrestati facevano parte di una struttura ben organizzata, specializzata nei furti in appartamento. I dispositivi trovati nella loro disponibilità indicano un alto grado di preparazione: strumenti elettronici per disattivare allarmi, chiavi universali per accedere a diversi tipi di serrature e tecniche per forzare infissi senza danneggiarli visibilmente.
L’assenza di segni evidenti spesso ha complicato il lavoro investigativo in passato. Le indagini si concentrano ora su possibili collegamenti con altri episodi simili verificatisi recentemente nei quartieri residenziali della Capitale, in particolare tra i Parioli, Prati e Trieste.