Sit-in studenti all’Umberto I: il motivo? "Chiude lo sportello antiviolenza dell'Umberto I": e così, appunto, scatta il sit-in di protesta degli studenti. Dal Pd un'interrogazione a Rocca: "La convenzione è scaduta, come si intende procedere per garantire il proseguimento dell'attività della struttura?"
Sit-in studenti all’Umberto I
“Qui c’era uno sportello antiviolenza e l’hanno chiuso”. I cartelloni esposti dalle associazioni studentesche durante il sit-in di martedì 3 giugno, in viale del Policlinico 155 recitano lo stesso messaggio.
Il riferimento è allo sportello anti violenza – codice rosa del Policlinico Umberto I riattivato nel maggio del 2024, dopo la pandemia, presso il dipartimento di Ginecologia e ostetricia di via Lancisi 2 e gestito dall’associazione Differenza Donna. Negli ultimi giorni è iniziato a circolare un allarme sul futuro dello sportello, raccolto in un’interrogazione dalla consigliera regionale dem, Eleonora Mattia: “Se la Regione non interverrà è destinato a chiudere”.
“Lo sportello antiviolenza – si evince nel documento presentato dalla consigliera del Pd - è stato da ultimo regolato dalla convenzione stipulata in data 2 marzo 2024 tra l’azienda Policlinico Umberto I e l’associazione Differenza Donna Aps con un finanziamento da parte della Regione Lazio fino a euro 94.780”.
La convenzione, però “aveva durata annuale, e risulta quindi scaduta il 29 marzo 2025”. E con essa anche le risorse: “In assenza del necessario finanziamento regionale – si legge ancora nel testo - lo sportello antiviolenza è destinato a chiudere”. Da qui l’interrogazione al presidente della Regione, Francesco Rocca, e all’assessora alle Pari opportunità, Simona Baldassarre, per conoscere “quali azioni intendano intraprendere al fine di garantire l’attività dello sportello antiviolenza”.
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