Jannik Sinner ha aperto gli Internazionali d'Italia con una vittoria all’esordio su Ofner a Roma. In conferenza stampa il giocatore ha ribadito quanto contino approccio e preparazione nelle prime uscite del torneo, richiamando il lavoro quotidiano svolto in allenamento.
Le parole dopo il debutto
Al termine del match, Sinner ha analizzato il proprio esordio sottolineando la necessità di adattarsi all’avversario e di alzare l’intensità nel training.
"Credo che la partita non fosse scontata, abbiamo giocato contro un po’ di anni fa e siamo giocatori diversi. Per me era un giocatore nuovo e dovevo adattarmi, ma sono contento perché le prime partite sono sempre difficili, sono soddisfatto per oggi. Le partite si vincono con il lavoro che fai prima in allenamento, devi alzare l’intensità ed è sempre un gran piacere allenarmi con Cobolli e con tutti gli altri italiani. C’è anche competizione, proviamo a spingerci al massimo ed è bello".
Roma, tra campo e affetto del pubblico
Con la piazza romana il rapporto resta speciale e si alimenta soprattutto in campo. Sinner ha spiegato di preferire ritmi riservati durante il torneo, senza rinunciare a sottolineare l’energia proveniente dagli spalti e il calore di chi lo segue.
"So fare la carbonara", ha raccontato con un sorriso, "è difficile dire l’atmosfera, faccio solo hotel-campo perché in Italia sono cambiate tante cose. La gente sa che c’è il torneo e sanno che ci sono dei ristoranti dove possono esserci tanti tennisti. Preferisco stare in hotel per stare più sereno, ma mi colpisce l’affetto che mi danno in allenamento e in partita. È bellissimo vedere così tanti bambini, sono loro il nostro futuro. È bello vedere questa passione, siamo un gruppo grandissimo con tanti giocatori italiani ed è bello vedere che i giovani hanno questa passione".
Sguardo al percorso di crescita
Ripercorrendo le tappe del passato, Sinner ha messo a fuoco ambizioni e obiettivi oltre il singolo trofeo, con un riferimento ai primi passi e al Next Gen fino al debutto sul Centrale.
"Sono sempre realista, sei anni fa sono entrato per la prima volta tra i primi 100 quando ho vinto il Next Gen e fatto il debutto sul Centrale battendo Johnson. In quel momento vivi tutto in maniera diversa, hai dubbi perché sei molto giovane. Voglio solo vedere quale possa essere il mio potenziale massimo, questo va oltre le vittorie dei tornei". Ha proseguito Sinner "voglio finire dicendo di aver dato sempre tutto quello che avevo”.