Un altro stabilimento simbolo di Ostia finisce sotto sequestro. Dopo il Venezia, ora tocca al V-Lounge, il lido extra lusso del lungomare romano noto per i suoi clienti vip. La Procura ha disposto i sigilli su 200 cabine, ritenute abusive perché strutture fisse e permanenti installate sulla sabbia senza le necessarie autorizzazioni. Il blitz è scattato giovedì quando i militari della Guardia di Finanza, insieme agli agenti della Polizia Locale, hanno eseguito il provvedimento disposto dalla magistratura.
Sigilli al V-Lounge di Ostia: sequestrate 200 cabine
Per il V-Lounge, di fatto, la stagione estiva rischia di essere già compromessa. Le cabine infatti si aggiungono ai sequestri già eseguiti la scorsa estate, quando i sigilli erano scattati anche per piscina, ristorante, terrazza coperture dei parcheggi e servizi igienici. Quello che emerge è un nuovo capitolo dell’inchiesta avviata dalla Procura di Roma sulla gestione degli arenili in concessione a Ostia. Al centro non ci sono solo cabine e manufatti, ma l’intero sistema delle autorizzazioni, dei permessi edilizi e delle strutture realizzate nel tempo.
Le indagini vanno avanti da anni, ma adesso i controlli stanno producendo i primi effetti concreti. E il V-Lounge non è un caso isolato. Lo scorso 12 marzo, infatti, erano già state sequestrate altre 200 cabine dello stabilimento Il Venezia, un blitz fotocopia che ora mette in allarme anche gli altri stabilimenti già sotto i riflettori del comune che ha avviato accertamenti a tappeto sui lidi chiamati a rimuovere gli abusi in attesa del rinnovo delle concessioni. Un effetto domino che ora mette in allarme anche gli altri stabilimenti balneari di Ostia