Roma e il Lazio restano al centro dell'emergenza sicurezza su strada. Nonostante il calo nazionale delle vittime tra i pedoni, la Regione guida la classifica con 65 morti nel 2025, di cui 36 a Roma, a fronte dei 6 a Milano.
Velocità e interventi in ambito urbano
In un contesto che a livello generale mostra un lieve miglioramento, la sicurezza stradale nel Lazio rimane insufficiente. A Roma sono in corso azioni mirate per contenere la velocità, indicata tra le principali cause degli scontri: messa in sicurezza dei cosiddetti Black point, introduzione di zone 30 e installazione di autovelox sono le misure su cui il Campidoglio sta puntando per ridurre l'incidentalità.
I numeri dell’Osservatorio Asaps
Secondo l'Osservatorio Sapidata-Asaps, nel 2025 sono morti sulle strade italiane 434 pedoni, in diminuzione del 7,6 per cento rispetto ai 470 dell'anno precedente. Gli utenti più vulnerabili sono gli anziani: quasi la metà delle vittime aveva più di 65 anni. Per genere, le vittime sono state 266 uomini e 168 donne.
Il primato negativo del Lazio
Nella graduatoria regionale il Lazio è al primo posto con 65 decessi, seguito da Lombardia (62), Emilia Romagna (43) e Sicilia (36). All'estremo opposto il Molise, unica regione che nel 2025 non ha registrato vittime tra i pedoni.
Strisce pedonali sotto osservazione
Lo studio ha esaminato anche gli investimenti sulle strisce, dove nel 2025 in Italia sono morte 200 persone. «Dato particolarmente significativo», sottolinea l’associazione perché «quel luogo dovrebbe essere quello più sicuro per i pedoni, invece nel 46 per cento dei casi si è tramutato in un vero e proprio luogo "trappola". Occorre ricordare che il pedone sugli attraversamenti ha sempre la precedenza -aggiunge Asaps -e le violazioni anche senza incidente prevedono sempre la perdita di 8 punti sulla patente».