A Roma e nel Lazio piove poco, troppo poco. Rispetto alla media degli ultimi quindici anni anche tre volte in meno. Un’anomalia che ha spinto il Lazio a dichiarare lo stato di calamità generale e a convocare, per oggi, l'Osservatorio straordinario per l'emergenza che comprende Comune, Regione e Autorità di bacino del Tevere e dell'Italia centrale.
A ufficializzare lo stato di calamità naturale, utile a mettere subito in atto le misure che verranno concordate oggi, è stato il governatore Nicola Zingaretti: “L'emergenza climatica non è un problema del futuro, è un problema del presente".
Ha aggiunto Zingaretti: “Ovviamente dobbiamo prepararci ad una situazione che sarà molto critica e che dovrà basarsi sul risparmio idrico di tutte le attività, a cominciare dai consumi familiari e anche, però, alla ricerca di forme di approvvigionamento e di presenza per stare vicino alle amministrazioni comunali”.
Ha concluso: “Quindi, per ora lo stato di calamità naturale è il primo step, ma monitorando la situazione con prefetture, Acea e gli altri attori interessati valuteremo eventuali altri passi. Per ora attenzione: è bene fare i conti per l'emergenza climatica che vuol dire in questo caso risparmiare acqua".