All’alba è scattato il nuovo intervento della Questura di Roma allo stabile del centro sociale Bencivenga, tornato occupato nella notte tra sabato e domenica dopo lo sgombero del 15 giugno. Lo stabile era stato sorvegliato senza sosta, con mappatura di ingressi e uscite anche in relazione agli eventi conviviali e alle presentazioni di libri divulgati online dagli occupanti.
Le operazioni di accesso
L’ingresso delle Forze dell’ordine ha richiesto la rimozione di catene, lucchetti e altri offendicula apposti per impedire l’accesso. I Vigili del fuoco sono intervenuti per smontare uno sbarramento interno agli accessi. L’area è stata preventivamente cinturata lungo gli assi viari attigui, garantendo una cornice di sicurezza per i contingenti impiegati.
Le attività sono state supportate dal monitoraggio aereo con droni in dotazione alla Questura di Roma, con particolare attenzione al lastrico solare, per prevenire tentativi di resistenza e il lancio di oggetti, come accaduto il 15 giugno.
Identificazioni e controlli
Gli occupanti intercettati all’interno sono usciti spontaneamente dopo la mediazione della Digos e sono stati accompagnati in Questura per fotosegnalamento e compiuta identificazione. Durante lo sgombero, un ulteriore gruppo riconducibile all’area anarchica è stato fermato in via Nomentana: tra gli identificati, una donna è stata trovata con un tirapugni e verrà denunciata per possesso e porto di oggetti atti ad offendere; un altro soggetto risultava destinatario di un rintraccio per adempimenti di polizia giudiziaria.
La riconsegna dello stabile
Concluse le attività, l’edificio è stato bonificato mediante unità cinofile antisabotaggio e anti esplosivo e riconsegnato al Municipio per la successiva destinazione d’uso. Secondo la ricostruzione della Questura, il dispositivo messo in campo, con il concorso di tutte le Forze di polizia e Corpi di polizia, ha ripristinato condizioni di legalità a fronte di una rioccupazione illegale.

