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Sfratti, il piano casa a rilento

Sfratti, il piano casa a rilento

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Gli sgomberi di Primavalle e San Basilio, ma anche gli sfratti resi esecutivi da parte dei tribunali, per fine locazione o morosità. Sono questi i problemi che colpiscono le fasce più deboli della popolazione a Roma e per evitare drammi sociali il Comune ha riunito una serie di soggetti intorno ad un tavolo, allo scopo di tirarne fuori un "vademecum" in tempi stretti, massimo 90 giorni. Nel 2022 a Roma sono stati seguiti oltre 230 sfratti al mese. Un'impennata del 184% in tutto il Lazio rispetto al 2021. Solo nella Capitale i giudici si sono espressi a sfavore di 4.511 persone per morosità. Per questo a fine luglio, quando l'aula Giulio Cesare ha approvato il nuovo Piano Casa, la maggioranza ha votato un emendamento che chiedeva l'istituzione di un tavolo interistituzionale sugli sgomberi. Sono passati tre mesi e nella Casa della Città di Garbatella, al pianterreno del dipartimento valorizzazione patrimonio, si è riunito il tavolo per la prima volta. Oltre al Comune, rappresentato dall'assessore Tobia Zevi, dal presidente della commissione Yuri Trombetti, dai dipartimenti politiche sociali e politiche abitative, c'erano anche la Regione Lazio, la Protezione Civile, delegati di tutti i municipi, la Prefettura e la Polizia Locale di Roma Capitale. Sono stati istituiti due tavoli tecnici, che si riuniranno nel corso delle prossime settimane, con l'obiettivo di studiare le diverse soluzioni per le fragilità in occupazione o con uno sfratto imminente e individuare, entro 90 giorni, una procedura "chiara, coordinata ed efficiente per una miglior gestione dei casi più critici" fa sapere l'assessore Zevi.