«La pratica degli sfratti forzati costituisce una grave violazione dei diritti umani». Ad affermarlo è l’ONU, che ha inviato una dura lettera al governo italiano sul tema degli sfratti forzosi. In particolare, l’Organizzazione delle nazioni unite, fa riferimento a sette casi avvenuti a Roma, dove sono circa 4000 gli immobili interessati da provvedimenti di sfratto.
I relatori dell’Onu sottolineano che il governo italiano ha l’obbligo di «impedire che “l’abitazione diventi una mera merce”, e che «la pratica degli sfratti forzati costituisce una grave violazione dei diritti umani». L’emergenza sfratti a Roma torna d’attualità nonostante il Giubileo, periodo durante il quale il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, avevano invocato una moratoria sugli sfratti appoggiando la proposta della Caritas Roma.
Sfratti a Roma, parla l'assessore Zevi
Tobia Zevi, Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative, a Radio Roma ha dichiarato: "La lettera del Commissario ONU al governo, per ricordare come non siano state rispettate le normative e le convenzioni in materia di alloggio dignitoso, è un monito grave per il nostro Paese, ma anche importante dal punto di vista giuridico e culturale, perché ci ricorda che il diritto all'abitare è il diritto a un alloggio dignitoso. Da questo punto di vista, noi come città — e Roma in particolare — stiamo facendo un lavoro imponente, direi straordinario, che non è stato fatto per tanti anni, in termini di investimenti, manutenzione, strumenti di welfare e innovazione. Ma è chiaro che non possiamo farcela senza un contributo forte delle altre istituzioni. In Europa, il sindaco Gualtieri andrà il 15 maggio per chiedere un piano straordinario per l'abitare, con tanti miliardi di euro. Ma anche il governo italiano deve fare la sua parte, come non ha fatto fino adesso", ha concluso.