Una giornata di volo si è trasformata in tragedia nei cieli del Lazio. Domenica mattina, 27 aprile 2025, Rino Sigismundi, 69 anni, originario di Ardea, ha perso la vita durante un volo in deltaplano a motore nei pressi del fiume Ufente, tra Sezze e Pontinia. Decollato insieme a due amici da Artena, il pensionato ha lanciato un segnale di emergenza poco prima di urtare i cavi dell'alta tensione e precipitare in una zona difficile da raggiungere. Le operazioni di ricerca, rese complicate dalla vegetazione fitta, si sono concluse con il ritrovamento del corpo senza vita nel fiume. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti Vigili del Fuoco, Carabinieri e personale sanitario. Le indagini, ancora in corso, esplorano diverse piste, tra cui un guasto meccanico, il maltempo e il possibile malore improvviso durante il volo.
La dinamica dell’incidente in deltaplano
Rino Sigismundi, appassionato di volo libero, aveva pianificato un’escursione aerea con altri due deltaplanisti. Partito da Artena nella prima mattinata, ha percorso alcuni chilometri senza problemi prima di segnalare difficoltà in volo.
Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo ultraleggero ha perso quota, impattando violentemente contro i fili dell'alta tensione che attraversano la zona tra Sezze e Pontinia. L’urto ha causato la caduta del mezzo nel fiume Ufente, rendendo immediatamente necessarie complesse operazioni di recupero.
La zona dell’incidente, caratterizzata da una vegetazione molto densa, ha reso difficoltose le ricerche e il recupero del corpo. Solo dopo alcune ore di lavoro intensivo i soccorritori hanno individuato e recuperato il cadavere, constatando il decesso sul posto. Al momento, le autorità competenti stanno analizzando tutti gli elementi utili per ricostruire con precisione l’esatta sequenza degli eventi.
Guasto tecnico del deltaplano o malore
Gli investigatori stanno approfondendo diverse ipotesi per chiarire le cause dell’incidente. Tra le prime piste, emerge quella di un malfunzionamento tecnico del deltaplano a motore. Non si esclude, tuttavia, che le condizioni atmosferiche abbiano avuto un ruolo, nonostante il tempo risultasse apparentemente stabile nella zona al momento del decollo.
Un’altra possibilità valutata dagli inquirenti riguarda un improvviso malore accusato dal pilota durante il volo, che potrebbe averne compromesso il controllo del mezzo. Le testimonianze raccolte tra i compagni di volo e l’analisi delle condizioni tecniche del deltaplano forniranno elementi cruciali per arrivare a una conclusione certa sull'accaduto.
I soccorsi e il cordoglio della comunità
Appena ricevuta la segnalazione di emergenza, le squadre di soccorso si sono mobilitate rapidamente. I Vigili del Fuoco del comando provinciale, i Carabinieri e i sanitari del 118 sono giunti sul luogo per coordinare le operazioni di ricerca e recupero. Nonostante l'impegno profuso, per Rino Sigismundi non c’è stato nulla da fare.
La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito la comunità di Ardea, dove Rino era conosciuto per la sua passione per il volo e per il suo carattere solare. Numerosi i messaggi di cordoglio espressi da amici, conoscenti e associazioni locali che promuovono il volo libero.