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Settimana verde AMI 2026: Roma e il Lazio nella rete della sostenibilità

Settimana verde AMI 2026: Roma e il Lazio nella rete della sostenibilità

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“Sorridi al Pianeta, Sorridi al Futuro. La Natura ci sorride, impariamo a rispondere”. Con questo messaggio prende il via la Settimana Verde AMI 2026, la mobilitazione nazionale di Ambiente Mare Italia che dal 10 al 22 aprile animerà 15 regioni con 130 iniziative dedicate al green. Roma e il Lazio figurano tra i territori coinvolti in un programma diffuso che mette al centro cittadini, scuole e istituzioni, con un approccio concreto alla sostenibilità e alla tutela degli ecosistemi.

Un appuntamento che fa rete sul territorio

Giunta alla quarta edizione, la Settimana Verde AMI si conferma tra le esperienze più rilevanti di partecipazione civica in Italia. L’evento non è una semplice sequenza di appuntamenti, ma una piattaforma condivisa in cui comunità diverse collaborano per proteggere mari, laghi, spiagge e boschi. La cornice nazionale non cancella la dimensione locale: dal Nord al Sud, passando per Roma, l’iniziativa favorisce il dialogo tra realtà territoriali, scuole e volontari, valorizzando buone pratiche replicabili e misurabili nella quotidianità.

Patrocini istituzionali e una rete consolidata

La manifestazione è sostenuta da importanti patrocini istituzionali, tra cui il MASE, la Commissione europea, il Parlamento europeo, la Marina Militare e la Guardia Costiera. La solidità organizzativa è rafforzata da una rete capillare di delegazioni territoriali e volontari di AMI, insieme al contributo di associazioni e istituzioni locali. Collaborano inoltre realtà nazionali come la Lega Navale Italiana, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, la Federazione Italiana Vela e la FIDAPA BPW Italy, che affiancano i promotori nelle attività di educazione e tutela.

Numeri e risultati in crescita

Dal 2023 a oggi la Settimana Verde AMI ha realizzato oltre 400 eventi e coinvolto più di 200 comuni, attivando ogni anno migliaia di cittadini. Sono oltre 80.000 i partecipanti impegnati direttamente nelle attività, mentre le iniziative di informazione e sensibilizzazione raggiungono più di 4 milioni di persone. Questi numeri si traducono in azioni concrete sul campo: interventi di pulizia e monitoraggio degli ecosistemi, programmi educativi per studenti, percorsi di inclusione sociale e progettualità di valorizzazione del territorio.

Roma e il Lazio tra le città protagoniste

Il programma 2026 conferma l’ampiezza della rete nazionale: da Milano a Roma, da Crotone a Cecina, fino a Olbia e Nardò, l’Italia si trasforma in un laboratorio diffuso di sostenibilità. La presenza della Capitale ribadisce il ruolo del Lazio nel sistema di collaborazioni tra associazioni, scuole e cittadini, con iniziative che si inseriscono in un quadro coordinato e compatibile con le specificità del territorio. La vocazione locale si integra così con la missione nazionale, valorizzando esperienze condivise e partecipazione attiva.

Le quattro direttrici del 2026

L’edizione di quest’anno si muove lungo quattro direttrici complementari. L’educazione ambientale e il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresentano il fulcro formativo, con attività rivolte a studenti e comunità scolastiche. La tutela attiva e il monitoraggio degli ecosistemi puntano a rendere continuative le azioni sul campo. Ambiente e inclusione promuovono progetti capaci di coinvolgere fasce diverse della popolazione. Cultura e valorizzazione del territorio infine legano il patrimonio naturale all’identità dei luoghi, favorendo consapevolezza e cura collettiva.

Un’edizione dedicata a Beppe Vessicchio

L’appuntamento 2026 è dedicato al compianto Maestro Beppe Vessicchio, storico testimonial della Settimana Verde. La sua partecipazione, negli anni, ha rappresentato un riferimento di forte valore umano e culturale, contribuendo a diffondere un’idea di armonia tra uomo e natura. Il ricordo del Maestro accompagna il programma come stimolo a mantenere alto il livello di impegno e a trasformare la sensibilità ecologica in pratica quotidiana, anche nelle comunità di Roma e del Lazio.