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Sequestro di Fentanyl ai Castelli Romani: pusher con 28 compresse della "droga degli zombie"

Sequestro di Fentanyl ai Castelli Romani: pusher con 28 compresse della "droga degli zombie"

le compresse di Fentanyl sequestrate dalla Guardia di Finanza|

La "droga degli zombie" torna agli onori delle cronache. Un blitz della Guardia di Finanza ha scoperto ai Castelli Romani un notevole quantitativo di Fentanyl, il potente oppioide sintetico fino a 100 volte più potente della morfina. Sono ben 28 le compresse di “fentanyl-effentora” trovate e sequestrate dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma in un appartamento ad Ariccia, dove vive un uomo italiano pregiudicato di circa 30 anni.

Visti i precedenti di varia natura, il giovane pusher era finito sotto la lente degli investigatori che lo scorso giugno dopo una serie di indagini e appostamenti hanno deciso di effettuare il controllo nell'appartamento trovando il fentanyl. L'uomo è stato arrestato per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti e condotto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sequestro di Fentanyl ai Castelli Romani: pusher con 28 compresse della "droga degli zombie"

Il giovane era da qualche giorno tenuto d’occhio dalle “fiamme gialle” della Compagnia di Velletri che, raccolti sufficienti indizi sul suo conto, hanno deciso di irrompere nel suo appartamento. Durante la perquisizione sono state trovate appunto 28 compresse di “fentanyl-effentora”; un farmaco che può essere venduto solo sotto strettissimo controllo medico e a pazienti che ne hanno bisogno.

Sono ormai altissimi i livelli di sicurezza per evitare "fughe" del potente analgesico dai presidi ospedalieri. Controlli su farmacie degli ospedali e depositi delle case farmaceutiche per intercettare furti o consumi anomali. Eppure nonostante tutte le attività di prevenzione e verifica, qualcosa può sfuggire dalle maglie della vigilanza.

In casa aveva un timbro ospedaliero

È il caso del timbro ospedaliero trovato e sequestrato nel corso della perquisizione a casa dell'uomo. Un timbro detenuto illegalmente e "uscito" chissà come da un ospedale della provincia di Roma. Al momento non ci sono evidenze che possano collegare il timbro con il possesso del fentanyl, ma non è escluso che possa essere stato utilizzato per falsificare una o più ricette per comprare illegalmente il farmaco.