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Sequestro da 700mila euro a pregiudicato di Nettuno: l'operazione dei finanzieri di Roma

Sequestro da 700mila euro a pregiudicato di Nettuno: l'operazione dei finanzieri di Roma

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Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito martedì 14 novembre un sequestro di beni mobili e immobili a Nettuno, in ottemperanza a un decreto emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma. Il destinatario di questa azione è un pregiudicato locale, attualmente detenuto, coinvolto in reati come ricettazione, truffa, reati ambientali e porto abusivo d'armi.

L'operazione è il culmine delle indagini economico-patrimoniali condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Nettuno, che hanno rilevato una marcata discrepanza tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato dal soggetto coinvolto.

L'operazione e il sequestro a Nettuno

L'operazione è il risultato di approfondite indagini economico-patrimoniali condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Nettuno.

Sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri, queste indagini hanno rivelato una notevole sproporzione tra i redditi dichiarati al Fisco dall'individuo coinvolto e il suo patrimonio accumulato nel corso degli anni. Tale patrimonio, in parte, è risultato fittiziamente intestato a membri della sua famiglia.

Dichiarazioni false

Negli ultimi dieci anni, l'individuo ha dichiarato un reddito medio di 16.000 euro, ma le indagini hanno rivelato uno stile di vita e ricchezze notevolmente superiori, suggerendo l'implicazione di proventi derivati da attività illegali.

Il provvedimento di sequestro ha coinvolto un ampio spettro di beni, tra cui 18 autovetture di vario genere, un appartamento, tre terreni, un natante, sette polizze vita e le quote di una società legata all'attività di autocarrozzeria.

Il Tribunale, oltre al sequestro, ha disposto l'amministrazione giudiziaria della società, un'azione volta a ricondurre la gestione delle attività economiche infiltrate dalla criminalità organizzata ai principi di legalità. Questo istituto, previsto dal Codice Antimafia, mira anche a preservare i posti di lavoro associati a tali attività.