I Carabinieri della Stazione di Segni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino albanese di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento, che aggrava la precedente misura, è stato emesso dal GIP del Tribunale di Rovereto e fa seguito alle verifiche svolte sul territorio dai militari.
La misura disposta dal gip di Rovereto
La sostituzione degli arresti domiciliari con la detenzione è stata decisa a causa delle ripetute violazioni delle prescrizioni imposte al giovane. I Carabinieri, durante i controlli quotidiani, hanno documentato le inosservanze e le hanno segnalate con tempestività all’Autorità giudiziaria trentina, che ha disposto il trasferimento in carcere.
I precedenti e i domiciliari a Segni
Il 23enne si trovava ai domiciliari dal 9 maggio presso la propria abitazione nel centro di Segni, in seguito alla scarcerazione maturata dopo un arresto avvenuto a dicembre ad Arco, in provincia di Trento. In quell’occasione era stato sorpreso con 156 grammi di cocaina ritenuta destinata allo spaccio, circostanza alla base delle misure cautelari adottate nei suoi confronti.
Il presidio del territorio
L’intervento si inserisce nel monitoraggio continuo esercitato dalla Compagnia dei Carabinieri di Colleferro sui soggetti sottoposti a misure cautelari e alternative alla detenzione. Un’attività costante che punta a garantire il pieno rispetto delle decisioni dei giudici e a mantenere elevati gli standard di sicurezza per la comunità locale.