Real Sebastiani Rieti, fallisce il tentativo di rimonta dei reatini dopo un terzo quarto monumentale
Il PalaPentassuglia ha fatto da cornice a una battaglia intensa, dove il cuore non è bastato alla Real Sebastiani Rieti per superare l'ostacolo di una Valtur Brindisi desiderosa di riscatto. La sfida, terminata 72-67, si è rivelata una danza di speranze e delusioni, con gli uomini di coach Rossi che, nonostante un terzo quarto magistrale, hanno dovuto arrendersi alla freddezza di Allen e compagni nei momenti decisivi.
La partenza era stata promettente per Rieti: un Spencer dominante sotto canestro sembrava promettere una serata diversa, ma Brindisi, ferita dall’orgoglio, ha saputo rispondere con una fisicità implacabile, costruendo un margine significativo già all’intervallo lungo. I rimbalzi diventavano dominio esclusivo dei padroni di casa, e ogni tentativo reatino di avvicinarsi veniva respinto.
Poi, nella ripresa, è arrivata la scintilla. Un terzo quarto da incorniciare, dove tutto sembrava girare a favore della Sebastiani. La difesa stringeva le maglie, l’attacco trovava fluidità, e un ritrovato entusiasmo si traduceva in un parziale che ribaltava l’inerzia del match. Quando Rieti ha messo il naso avanti, il sogno di una vittoria in trasferta sembrava prendere forma.
Ma la pallacanestro sa essere crudele. Quando tutto sembrava volgere al meglio, Brindisi ha trovato l’energia per reagire. Guidata da un Allen straordinario, capace di caricarsi la squadra sulle spalle, la Valtur ha spezzato le ultime resistenze degli ospiti. Il cronometro, impietoso, ha sancito la resa di Rieti, che pure aveva mostrato cuore e carattere.