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Scuole superiori di Roma: al via il piano per sicurezza e restyling

Scuole superiori di Roma: al via il piano per sicurezza e restyling

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Un intervento straordinario per le scuole superiori di Roma e provincia è pronto a partire: la Città metropolitana di Roma ha stanziato otto milioni di euro per lavori di messa in sicurezza, impermeabilizzazioni, riqualificazione degli spazi sportivi e servizi igienici. I cantieri, resi possibili dalla recente manovra di bilancio, sono attesi nei prossimi giorni con l’obiettivo di intercettare la ripartenza di settembre. “Le risorse – spiega il delegato all’Edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma, Daniele Parrucci - serviranno per completare gli interventi finanziati dal Pnrr e per realizzare nuove opere”.

Interventi programmati negli istituti

Il pacchetto di lavori tocca numerosi plessi della Capitale. All’istituto professionale per i servizi per enogastronomia e ospitalità alberghiera Gioberti “verrà riqualificato tutto il cortile esterno”. All’Itis Galilei è previsto il rifacimento integrale dell’aula magna, mentre al liceo Farnesina si interverrà per porre fine alle infiltrazioni denunciate da tempo.

Nel complesso del Caravillani, a Villa Pamphilj, “andremo a sostituire gli infissi e mettere in sicurezza molte aule nella sede centrale di Villa Pamphilj”. Al liceo Cavour, storico istituto che nel 2026 ha celebrato i 100 anni, “interverremo rifacendo il cortile interno e impermeabilizzando tutta la palazzina B”. Al Russell “metteremo a posto i bagni inutilizzabili e realizzeremo anche un campo polivalente esterno”. Lavori sono previsti anche al liceo Morgagni e all’agrario Emilio Sereni.

Criticità, fondi e richieste di supporto

Lo stato dell’edilizia scolastica resta un tema sensibile a Roma e nel Lazio. Tra segnalazioni dei collettivi studenteschi e verifiche tecniche, il fabbisogno di interventi riguarda almeno 80 scuole tra Capitale e provincia, a fronte di risorse non sempre sufficienti. Da qui il reiterato appello di Parrucci a Regione e governo: “Finora non siamo mai stati ascoltati”. A gravare sui conti della Città metropolitana incidono inoltre i danni legati a occupazioni e atti vandalici negli istituti romani, stimati in almeno 500mila euro.