Scuole occupate a Roma, adesso si contano i danni: "Almeno 150mila euro, una devastazione totale". Il delegato all'Edilizia scolastica, Daniele Parrucci afferma, per di più: "Devono ancora arrivare i dati delle ultime scuole in mano agli studenti, sono preoccupato".
Scuole occupate, la stima dei danni: 150 mila euro
“Una devastazione totale”. In questi termini, anzi, senza mezzi termini, ne parla il delegato all’Edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma, Daniele Parrucci, definendo i danni riportati dagli istituti superiori della città dopo le occupazioni.
Due sono, nel merito, le scuole che hanno fatto registrare numeri allarmanti: il Virgilio, con 60mila euro di danni e il Pacinotti-Archimede: 50mila. In totale, contando anche altre strutture, la stima è di circa 150mila euro. “Sono molto preoccupato – dice appunto Parrucci – perché sto ancora aspettando i dati dalle ultime scuole occupate. E questi numeri sono allarmanti e piuttosto sconfortanti”.
Al Virgilio la valutazione è di 60mila euro, che riguarda gli impianti anti-incendio e anti-intrusione. Si dovrà comprendere però se, come già lo scorso anno, una parte di questi danni possa risalire a prima dell’occupazione. Al Pacinotti-Archimede invece “la devastazione è stata totale – ammette Parrucci – con 60 estintori svuotati dentro la sede di via Montaione, la polvere ha intasato i filtri dell’antincendio che ora dovrà essere sostituito. Abbiamo poi registrato bagni intasati e pavimenti e muri imbrattati di vernice”.
Circa 20mila euro è la conta dei danni stimata all’istituto Tor Carbone. Più bassi, si fa per dire, i danni all’Aristofane sotto i 10mila euro. "Ora - dichiara Parrucci - sono molto preoccupato, perché dovranno arrivare i dati sulle ultime scuole occupate. Noi abbiamo già impegnato una parte consistente di risorse al Piaget-Diaz, per intervenire dopo il crollo del controsoffitto, e per valutare lo stato di salute di tutte le scuole di nostra competenza di Roma e provincia”.
Alla luce di una stima dei danni che si attesta al momento sui 150mila euro la Città metropolitana “condanna quanto è accaduto nelle scuole – ammette il delegato all’Edilizia scolastica – che inficia sia la battaglia che abbiamo da tempo avviato per chiedere più fondi al governo per intervenire sugli istituti scolastici, sia le legittime rivendicazioni degli studenti e delle studentesse. Il diritto di manifestare deve essere sempre garantito, ma non è accettabile ridurre le scuole in queste condizioni”.