“ La richiesta di dati mirati sugli studenti palestinesi nelle scuole italiane è un fatto gravissimo che richiama pratiche che la storia repubblicana dovrebbe aver definitivamente sepolto ”. Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario romano e membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista , commentando l’iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che sta trovando applicazione anche negli istituti scolastici di Roma e del Lazio . “ Non esiste alcuna motivazione educativa, amministrativa o pedagogica che possa giustificare una distinzione degli alunni sulla base dell’origine nazionale. La scuola pubblica non può essere trasformata in uno strumento di controllo selettivo né in