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Scuola Balzani, presidio dei genitori dopo l’esplosione: “Non è stato un caso”

Scuola Balzani, presidio dei genitori dopo l’esplosione: “Non è stato un caso”

Esplosione roma

Martedì 9 luglio, alle ore 18, i genitori degli alunni della scuola Balzani si sono dati appuntamento in via Romolo Balzani 55, davanti all’edificio scolastico gravemente danneggiato dall’esplosione del distributore di GPL nel quartiere Prenestino. Il presidio, convocato dal Comitato dei Genitori, è stato un momento di denuncia e mobilitazione collettiva per chiedere giustizia, sicurezza e un futuro diverso per il territorio.

“Non è stato un caso” è lo slogan scelto per la manifestazione, a sottolineare che quanto accaduto non è il frutto della sfortuna ma di scelte politiche e amministrative precise. Come spiegano i promotori nella convocazione diffusa sui social, “per troppo tempo, come Comitato dei Genitori della Balzani, abbiamo denunciato i rischi di un sito produttivo come quello della MCR Metalli e dell’impianto GPL a ridosso della scuola. Non siamo stati ascoltati. Le nostre preoccupazioni sono state ignorate, le nostre richieste si sono perse nei meandri di una burocrazia indifferente”.

L’incendio scoppiato venerdì 4 luglio ha lasciato dietro di sé uno scenario devastante, fortunatamente senza vittime, ma con conseguenze gravi sulla scuola e sul quartiere. “È la prova drammatica che avevamo ragione – attaccano i genitori –. È la conseguenza diretta di una scelta precisa: quella di privilegiare la logica industriale a discapito del diritto alla salute e alla sicurezza, specialmente dei più piccoli”.

Di fronte a una scuola ferita e a un’intera comunità colpita, i genitori non intendono più accettare compromessi: “Pretendiamo un cambio di rotta immediato e garanzie reali, non più promesse”. Durante il presidio è stata annunciata un’assemblea pubblica per continuare a discutere e agire “insieme agli abitanti del quartiere e alle reti sociali, il tema di una visione diversa del territorio e degli spazi pubblici”.