Venerdì 29 maggio è previsto uno sciopero generale che coinvolgerà anche il mondo dell’istruzione a Roma e nel Lazio. La mobilitazione potrebbe causare disservizi in nidi, scuole dell’infanzia e istituti di ogni ordine e grado, con possibili ripercussioni sull’erogazione della didattica nella Capitale.
Chi sciopera e cosa cambia per le scuole
L’astensione è stata proclamata da Cub, Adl Varese, Sgb, SI Cobas, Usi Cit, con adesione di Usi 1912, Sbn, Cub PI e FI-SI. Il ministero dell’Istruzione ha confermato il coinvolgimento del comparto Istruzione e ricerca, con possibili rimodulazioni dell’attività didattica anche negli istituti romani.
Avvisi a famiglie e personale
Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio, Anna Paola Sabatini, ha inviato una circolare alle scuole invitando a informare tempestivamente le famiglie. Diversi istituti hanno segnalato la possibilità di ritardi e ingressi consentiti solo se saranno garantite vigilanza e presenza dei docenti. Le comunicazioni dei Municipi, tra cui il I e il IX, precisano che a causa dello sciopero "non sarà possibile garantire il regolare svolgimento dell’attività didattica nei nidi e nelle scuole di infanzia municipali". Ai genitori dei più piccoli è raccomandato di verificare l’apertura del plesso prima di accompagnare i figli.
Trasporti e impatto sui pendolari
Lo sciopero interessa anche il settore dei trasporti, con Atac, Cotral e treni a rischio. Le eventuali interruzioni potrebbero incidere sulla presenza del personale pendolare dei servizi educativi e scolastici, che ogni giorno raggiunge Roma con i convogli regionali.
Il precedente recente
La nuova protesta arriva a poco più di dieci giorni dalla mobilitazione del 18 maggio indetta da Usb, che aveva portato alla sospensione delle lezioni in diversi istituti. I disagi si inseriscono nelle ultime settimane prima della chiusura dell’anno scolastico nel Lazio, fissata per l’8 giugno.