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Scuola a Roma: prima campanella per il Righi e il Galilei

Scuola a Roma: prima campanella per il Righi e il Galilei

immagine illustrativa (foto da Pixabay-Pexels)

Ripartenza anticipata per due istituti simbolo di Roma. Al liceo scientifico Augusto Righi di via Campania e all’istituto tecnico Galilei di via Conte Verde la prima campanella ha segnato il rientro tra i banchi prima del resto della città, una scelta concordata con gli studenti per modulare il calendario dei prossimi mesi.

Al liceo Righi rientro anticipato e accoglienza

Al Righi l’avvio è stato all’insegna dell’accoglienza, con i ragazzi delle classi quinte impegnati a guidare le matricole tra aule e laboratori e a rendere più dolce il debutto con vassoi di cornetti. «Noi delle V abbiamo fatto fare ai nuovi iscritti un giro della scuola, abbiamo risposto alle loro domande e sciolto i loro dubbi».

La scelta dell’anticipo è stata condivisa in ottica organizzativa. «Lo abbiamo chiesto noi di anticipare — ha aggiunto — in modo da avere più giorni dopo, magari vicino ai ponti, e più pause durante l’anno scolastico». Nei corridoi è già tempo di lezioni e nuovi incontri in cattedra. «Da noi già oggi Matematica ha cominciato a spiegare — ha raccontato Lavinia Marchei, classe V F —. E poi abbiamo conosciuto il nuovo insegnante di Chimica». Sul ritmo soft dell’avvio, la linea è chiara: «Siamo rientrati per primi è vero, ma in modo molto soft: solo due ore di lezione per questa settimana e la prossima uscita alle 12».

Al Galilei tra entusiasmo e lavori in corso

All’Esquilino, il rientro al Galilei è stato scandito da emozioni contrastanti e curiosità per i nuovi docenti. «Al suono della prima campanella realizzi che le vacanze sono davvero finite». Le matricole fanno i conti con spazi ampi e tante opportunità laboratoriali. «Mi sono sentito subito nel posto giusto in mezzo a tanti laboratori e palestre».

Un cambio d’aula dell’ultimo minuto, dovuto a un’impalcatura, non ha inciso sulla sicurezza. «È stato un imprevisto dell’ultimo minuto per un errore di comunicazione ma i lavori di ristrutturazione non comportavano pericoli per l’incolumità delle persone», ha assicurato la preside Cristina Costarelli.