La Procura di Roma ha deciso di aprire un'inchiesta sulle scritte apparse nei giorni scorsi in alcune zone di Roma contro il neo presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Gli inquirenti avanzano l'ipotesi dei reati di minaccia e oltraggio a un Corpo politico. A coordinare l'indagine, partita dopo le informative della Digos e dei carabinieri, è il procuratore aggiunto Michele Prestipino.
Si analizza la scritta esposta nella notte tra venerdì e sabato sulla serranda della sede di Fratelli d'Italia alla Garbatella, corredata da una stella a cinque punte e dalla sigla Antifa' e quella sull'altra serranda della sede di via Guendalina Borghese, e poi lo striscione alto un metro e lungo sei, affisso sul passetto pedonale di via degli Annibaldi al Rione Monti, vicino al Colosseo.
L'ultimo episodio è la scritta sulle mura storiche dell'acquedotto romano di Vigne Alessandrine, nella zona di Torpignattara, corredata dalla "A" degli anarchici. Gli inquirenti stanno ora analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza
