Una forte scossa di terremoto è stata avvertita poco dopo l'alba nell'area flegrea e a Napoli. La popolazione ha segnalato il movimento alle 5.51, mentre l'Ingv ha registrato l'evento alle 5.50 del 21 maggio 2026 con magnitudo 4.4. In molti riferiscono prima un boato e poi il tremore, con grande apprensione, ma al momento non risultano danni rilevanti.
Localizzazione e dati sismologici
L'epicentro è stato localizzato nell'area dei Campi Flegrei, circa 2,5 chilometri da Bacoli, a una profondità di soli 3 chilometri. L'evento, più intenso della media degli ultimi mesi, è stato percepito in modo netto nella zona occidentale di Napoli e nei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Quarto. Dalle prime verifiche: non emergono criticità strutturali diffuse.
Aree in cui è stata sentita
La scossa ha svegliato i residenti in diversi quartieri cittadini, tra cui Fuorigrotta, Bagnoli, Vomero, Arenella e Posillipo. Sui social si legge: «A Pianura fortissimo, non finiva più». Segnalazioni sono giunte anche da Monte di Procida, Marano, Calvizzano e Monterusciello, a conferma di una propagazione avvertita su un raggio esteso.
Contesto e monitoraggio
I Campi Flegrei rientrano tra le aree a più alto rischio vulcanico e sismico del Mediterraneo, interessate da fenomeni di bradisismo e ricorrenti sciami. Negli ultimi mesi si sono registrati più eventi, fra cui una scossa di magnitudo 3.4 l'8 aprile e altre di 3.3 e 3.1. L'evento più energetico recente nell'area vasta resta quello del 9 marzo 2026 nel Golfo di Napoli, magnitudo 5.9 e a maggiore profondità. Il territorio tra Bacoli e i comuni limitrofi è densamente popolato, con un patrimonio edilizio composto per il 62% da edifici in muratura e per il 31% in cemento armato. Le autorità e la Protezione Civile mantengono alta l'attenzione: l'accelerazione al suolo misurata è risultata superiore ai valori tipici dell'area.
Provvedimenti e servizi
Per ragioni di sicurezza, il Comune di Pozzuoli ha disposto la chiusura delle scuole. La situazione viene seguita in tempo reale dai tecnici e dai centri di monitoraggio, con aggiornamenti in base all'evoluzione della sequenza sismica.