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Scorsese e padre Spadaro rileggono Pasolini a Roma: dialogo tra cinema, Vangelo e contemporaneità

Scorsese e padre Spadaro rileggono Pasolini a Roma: dialogo tra cinema, Vangelo e contemporaneità

pasolini

A cinquant’anni dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini, Roma continua a celebrarne l’eredità culturale con una fitta serie di eventi. Tra questi, l’incontro all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone che ha visto protagonista Martin Scorsese, in collegamento video, in dialogo con padre Antonio Spadaro. Al centro del confronto, Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini, opera che ancora oggi interroga il pubblico per forza espressiva e radicalità.

Il dialogo tra cinema, fede e sguardo sul male

L’incontro, introdotto dall’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, ha messo a confronto la visione pasoliniana del sacro con il percorso umano e artistico del regista americano. Scorsese ha ricordato la propria formazione in un contesto difficile, segnato da violenza e povertà, e l’influenza profonda esercitata dalla dimensione religiosa sulla sua sensibilità. Un’esperienza che ha poi attraversato tutta la sua filmografia.

Padre Spadaro ha sottolineato come Pasolini individuasse nel cinismo diffuso uno dei grandi mali del mondo contemporaneo, mentre Scorsese, attraverso i suoi personaggi, esplora il lato oscuro dell’uomo in modo complesso, senza semplificazioni. Un confronto tra due sguardi diversi, ma uniti dalla volontà di indagare le contraddizioni dell’animo umano.

La rassegna “PPP Visionario”

L’incontro rientra nel programma di PPP Visionario, la rassegna iniziata a ottobre e in corso fino a dicembre, che propone oltre cento appuntamenti tra spettacoli, concerti, incontri e proiezioni per ricordare Pasolini a mezzo secolo dalla scomparsa. Un percorso diffuso che attraversa la città e coinvolge pubblici diversi.

La vocazione alla bellezza e al racconto

Il confronto ha toccato anche il tema della “vocazione” al cinema come ricerca della bellezza e della verità. Il riferimento al rigore del lavoro, alla responsabilità dell’artista e alla necessità di mettere i propri talenti al servizio di qualcosa che vada oltre se stessi ha attraversato tutto il dialogo, in un ideale ponte tra la lezione di Pasolini e il percorso di Scorsese.

Un incontro che ha unito riflessione spirituale, analisi cinematografica e memoria culturale, confermando quanto l’opera di Pasolini continui a parlare al presente.