In seguito ai violenti disordini avvenuti nella Capitale prima del derby tra Roma e Lazio, il Ministero dell’Interno ha annunciato misure restrittive senza precedenti. Dal prossimo campionato, i derby della Capitale non si disputeranno più in orario serale, e fino al termine della stagione in corso verrà vietata la partecipazione dei tifosi ospiti alle trasferte. Il provvedimento segue una giornata segnata da scontri tra ultrà, 24 agenti feriti, pesanti danni urbani e l'arresto di un sostenitore laziale. Le autorità intendono ristabilire ordine e sicurezza attraverso un piano repressivo che prevede ulteriori sanzioni verso le curve coinvolte e il potenziamento del monitoraggio preventivo delle manifestazioni sportive considerate a rischio.
Il Viminale interviene dopo i disordini del derby
Dopo le gravi tensioni verificatesi in occasione della stracittadina di domenica 13 aprile 2025, il Ministero dell’Interno ha deliberato nuove misure per la gestione della sicurezza durante le partite ad alta criticità.
In particolare, il derby tra Roma e Lazio non si svolgerà più nelle ore serali, ma esclusivamente in orari diurni. L’annuncio arriva all’indomani degli scontri che hanno interessato le zone di Ponte Milvio e del quartiere Flaminio, dove si sono registrati numerosi atti di violenza, con 24 operatori delle forze dell’ordine rimasti feriti, danni alle infrastrutture pubbliche e la distruzione di almeno 30 tra cassonetti e cestini.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ribadito la necessità di garantire l’incolumità del personale in divisa, annunciando il rafforzamento delle misure già introdotte nel decreto-legge sicurezza. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive valuterà nelle prossime settimane il blocco delle trasferte per le due tifoserie, con l’ipotesi di chiusura delle curve coinvolte.
La cronaca degli scontri al derby e le conseguenze
La violenza è esplosa nel pomeriggio, attorno alle 17:30, dopo una mattinata già tesa per via delle provocazioni esposte attraverso striscioni offensivi dalla tifoseria biancoceleste. Il corteo dei romanisti ha poi raggiunto le vicinanze di Ponte Milvio, dove sono avvenuti scontri diretti con i tifosi avversari. Le forze dell’ordine sono intervenute con l’uso di idranti e lacrimogeni per contenere la situazione.
Oltre alle aggressioni fisiche e al lancio di oggetti pericolosi, i disordini hanno causato danni economici significativi. L’AMA, l’azienda municipalizzata per l’ambiente, ha stimato una spesa straordinaria di circa 40.000 euro per la sostituzione dei contenitori danneggiati. Un ultrà laziale, classe 1977, è stato arrestato, mentre la Digos sta proseguendo con le indagini per identificare altri responsabili attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza.
Al di là degli episodi di violenza, emergono anche profili investigativi più complessi. Diverse inchieste giudiziarie in corso starebbero mettendo in luce legami tra frange estremiste del tifo organizzato e attività illecite come il traffico di sostanze stupefacenti.