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Sciopero generale, Roma tra ritardi e blocchi

Sciopero generale, Roma tra ritardi e blocchi

Fonte: Adnkronos

La scritta “chiusa” lampeggia sui pannelli all’ingresso della stazione Termini, proprio all’altezza di piazza dei Cinquecento. È lì che da stamattina si è radunata una folla di migliaia di manifestanti, scesi in piazza per lo sciopero generale nazionale indetto in solidarietà con il popolo palestinese.

Bandiere, cori, striscioni e fumogeni hanno trasformato uno dei principali snodi ferroviari italiani in un’enorme zona di protesta. Contemporaneamente, centinaia di persone cercavano di raggiungere la stazione per prendere treni, bus o la metropolitana. Per molti di loro, però, il viaggio è stato più complicato del previsto: l’accesso a Termini è stato fortemente limitato, con le vie principali presidiate dalla polizia in assetto antisommossa.

La fermata della metro Termini è stata chiusa intorno alle 11, orario d'inizio ufficiale del corteo. A quel punto il traffico nella zona è andato in tilt. Via Giolitti, via Cavour e via Marsala erano completamente congestionate, mentre i manifestanti si muovevano in corteo verso Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore.

Trasporti pubblici in tilt: bus e taxi fermi, viaggiatori a piedi

Lo sciopero, promosso da diversi sindacati di base, ha coinvolto il settore dei trasporti su scala nazionale. A Roma, l’adesione del personale Atac, dei conducenti Cotral e dei gestori privati ha paralizzato buona parte della rete urbana e regionale.

Disagi anche per chi cercava un taxi: i mezzi erano pochi e le corse difficili da prenotare. Fuori da Termini, lunghe file di passeggeri con valigie alla mano tentavano inutilmente di trovare un passaggio. Alcuni si sono incamminati a piedi verso le stazioni più vicine.

Scuole chiuse e didattica sospesa

Lo sciopero ha avuto ripercussioni anche sul mondo dell’istruzione. Molti istituti scolastici, dagli asili alle scuole superiori, hanno sospeso le lezioni per l’adesione del personale docente e ATA alla mobilitazione.