Sarri perde Basic, infortunio per il laziale durante la sfida contro la Fiorentina, e la serata dell’Olimpico si tinge di rimpianti.
Sarri perde Basic, infortunio per il laziale
Al 30esimo minuto il centrocampista croato è costretto ad alzare bandiera bianca. Un’uscita che complica ulteriormente le cose per i biancocelesti, già chiamati a porre rimedio a una lunga serie di defezioni tra Coppa d’Africa, squalifiche e intoppi fisici che stanno condizionando le rotazioni di Maurizio Sarri.
La Lazio parte con buone intenzioni, prova a imporre il proprio palleggio e trova anche il vantaggio, ma la gestione della gara resta fragile. L’assenza di uomini chiave in mezzo al campo si fa sentire con il passare dei minuti, soprattutto quando la Fiorentina alza il ritmo e sfrutta meglio le seconde palle. Sarri è costretto a ridisegnare l’assetto, inserendo forze fresche dalla panchina, ma l’equilibrio tattico ne risente e i viola prendono coraggio.
Nella ripresa i toscani completano prima la rimonta e poi il sorpasso, approfittando di qualche disattenzione difensiva laziale e di una manovra più fluida. Il pubblico biancoceleste rumoreggia, consapevole di una partita che sembra sfuggire di mano proprio nel momento più delicato. La Lazio fatica a reagire, appare stanca e poco lucida, anche a causa delle energie spese e delle alternative ridotte. Quando il match sembra destinato a chiudersi con una sconfitta, arriva però l’episodio che cambia il finale. Nei minuti di recupero, dopo un controllo del Var, l’arbitro assegna un calcio di rigore ai padroni di casa. Dal dischetto va Pedro, freddo e preciso nel realizzare il gol del 2-2 definitivo, che arriva letteralmente sul gong e salva almeno un punto. Per Sarri e i suoi resta un pareggio amaro, ma prezioso per il morale. L’infortunio di Basic, però, aggiunge un’altra incognita a un periodo già complicato, in cui la Lazio dovrà stringere i denti, gestire le emergenze e cercare continuità nei risultati per non perdere terreno nella corsa europea.
Lo staff medico valuterà nelle prossime ore l’entità dello stop, mentre il calendario fitto impone scelte ponderate. L’obiettivo resta mantenere compattezza, recuperare gli indisponibili e sfruttare il lavoro settimanale. Il pareggio non cambia la classifica, ma può offrire fiducia se trasformato in crescita, attenzione difensiva e maggiore concretezza sotto porta. Servirà lucidità, pazienza e unità d’intenti per attraversare il momento e restare agganciati agli obiettivi stagionali senza perdere identità e ambizione.