Nel cuore della Città universitaria della Sapienza a Roma è stato piantato un Ficus macrophylla davanti alla Facoltà di Giurisprudenza. L’albero, donato dal Comando Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri, è dedicato alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime innocenti delle mafie.
Un gesto di memoria condivisa
L’iniziativa è stata promossa dall’associazione studentesca Sapienza Futura, in collaborazione con OFEACT – Espace Schengen, ed è stata accolta e sostenuta dall’Ateneo e dalla Facoltà, con il coinvolgimento delle strutture accademiche, amministrative e tecniche. La giornata ha intrecciato approfondimento, memoria civile e partecipazione: in Aula Calasso sono arrivati i saluti istituzionali della preside Luisa Avitabile, seguiti dalla conferenza “Etica e legalità, per una società impermeabile alla criminalità organizzata”.
L’annuncio della Rettrice
Nel corso della cerimonia, la rettrice Antonella Polimeni ha annunciato l’avvio di una consultazione con le rappresentanze studentesche del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione per ampliare il percorso “Cento passi verso la legalità” con ulteriori undici targhe dedicate alle vittime delle mafie.
"La messa a dimora di questo nuovo Albero della Legalità, ideata e promossa dalle studentesse e dagli studenti, conferma quanto la memoria civile sia viva quando le nuove generazioni non si limitano a riceverla, ma scelgono di trasformarla in partecipazione, studio e impegno concreto” ha dichiarato la rettrice Antonella Polimeni.
L’iniziativa, realizzata grazie al prezioso contributo dell’Arma dei Carabinieri, che ha donato l’albero, si inserisce in un percorso che la comunità studentesca della Sapienza ha contribuito a costruire negli anni: dalla piantumazione dell’Albero della Legalità davanti all’edificio Marco Polo alla partecipazione a progetti nazionali dedicati alla cultura della legalità, fino a ‘Cento passi verso la legalità’, con le undici stele dedicate alle vittime delle mafie nel cuore della Città universitaria.
“L’albero che oggi cresce davanti alla Facoltà di Giurisprudenza - ha concluso la Rettrice - rende ancora più visibile e radicato un impegno che Sapienza porta avanti da anni, anche grazie al protagonismo degli studenti. Per dare continuità a questo percorso, stiamo lavorando con le rappresentanze studentesche all’ampliamento di “Cento passi verso la legalità” con ulteriori undici stele. Vogliamo che nella nostra Università continuino a crescere memoria, coscienza critica e fiducia nello Stato”.
Presenze e partecipazione
Il confronto in Aula Calasso, moderato dagli studenti Carmelo Lazzara e Veronika Ljiljanic, ha coinvolto Claudio d’Alelio Marescotti (OFEACT), Daniela Bianchini (Consiglio superiore della magistratura), Chiara Salvatori (Associazione nazionale magistrati), Donato Ceglie (magistrato esperto di ecomafie) e Pasquale Bronzo (docente di Diritto processuale penale). Alla cerimonia e allo svelamento della targa hanno preso parte, tra gli altri, Gianpiero Andreatta, comandante della Regione Carabinieri Forestale “Lazio”, Giovanni Salvi, Marco Patarnello, Francesco Preziosi e Guglielmo Muntoni, insieme a rappresentanti di Libera, dei Ragazzi di via D’Amelio, della rivista studentesca Creativamente e di Radio Sapienza.