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Sapienza di Roma, 2,4 milioni dall’Europa per Sabir

Sapienza di Roma, 2,4 milioni dall’Europa per Sabir

La Sapienza Università di Roma ottiene un prestigioso sostegno europeo: il progetto Sabir, coordinato da Antonio Musarra, docente di Storia medievale, è stato selezionato dall’European Research Council con un ERC Advanced Grant. L’iniziativa punta a ricostruire le vite e le carriere dei marinai che segnarono il Mediterraneo medievale, indagando il ruolo del lavoro marittimo tra XIII e XV secolo.

Finanziamento europeo e guida scientifica

Coordinato da Antonio Musarra, il progetto ha ottenuto 2.376.400 euro dall’European Research Council. L’ateneo sottolinea il valore del traguardo: «L’assegnazione di questo ERC Advanced Grant rappresenta un nuovo, importante risultato che conferma la capacità di Sapienza di affermarsi nell’accesso ai più prestigiosi finanziamenti europei alla ricerca».

Ambito di studio e fonti d’archivio

Sabir analizzerà l’evoluzione del lavoro marittimo nel Mediterraneo tra il 1250 e il 1450, durante la cosiddetta crisi del Trecento. La ricerca si baserà su ampia documentazione conservata negli archivi dei grandi hub portuali di Genova, Venezia, Barcellona e Dubrovnik. Al centro dell’indagine figurano i meccanismi di reclutamento, la formazione delle competenze, la costruzione di comunità multiculturali e il legame tra sapere dei naviganti e cambiamenti nelle tecniche e nelle pratiche di navigazione. Il titolo completo del progetto è “Sailing Beyond the Crisis. Comparative Perspectives on Social, Economic, and Cultural Changes in the Late Medieval Mediterranean, ca. 1250-1450”.

Innovazioni e ruolo dei naviganti

Nel settore marittimo, la contrazione della manodopera e l’aumento del costo del lavoro favorirono innovazioni decisive: diffusione del timone di poppa incernierato, uso combinato di vele quadre e vele latine, impiego sistematico di bussola, portolani e carte nautiche, oltre alla costruzione di navi più capienti con equipaggi ridotti. Il progetto riconosce ai naviganti un ruolo di protagonisti nell’elaborazione e nella circolazione di tali innovazioni, non semplici esecutori ma attori del cambiamento economico e sociale.

Le parole dell’ateneo e del coordinatore

«Negli ultimi anni – dichiara Antonio Musarra – ho trascorso molto tempo in compagnia dei lavoratori del mare: veri e propri naufraghi della storia, rimasti troppo a lungo sottocoperta. Col tempo ho imparato che possono essere guide sorprendentemente affidabili. Sono spesso loro, più dei grandi protagonisti, a permetterci di cogliere i mutamenti profondi che attraversano le società. In questo senso, SABIR si inserisce in quel rinnovato interesse per il mare che oggi anima le Blue Humanities. Sono orgoglioso che possa svilupparsi in Sapienza, un luogo in cui la libertà intellettuale e il valore delle idee continuano a rappresentare un investimento per il futuro».