L’8 agosto 2025 sarà una giornata cruciale per Santa Palomba, zona a sud di Roma dove è prevista una mobilitazione straordinaria contro la realizzazione dell'impianto di trattamento rifiuti voluto da Campidoglio. L’iniziativa, promossa dall’Unione dei Comitati contro l’Inceneritore, si svolgerà dall’alba al tramonto nei pressi del sito destinato all’impianto, con un chiaro obiettivo: raccogliere almeno mille firme in una sola giornata.
Mobilitazione 8 agosto al sito di Santa Palomba
La protesta arriva dopo la decisione del Consorzio Cancelliera Santa Palomba, che ha approvato il passaggio dei mezzi attraverso la zona di Valle Caia, passo decisivo per l’avvio del cantiere. Una scelta che, secondo i comitati, è avvenuta senza un confronto con il territorio, ignorando le richieste di rinvio avanzate nelle scorse settimane.
L’8 agosto rappresenta quindi la risposta simbolica e concreta di un’intera comunità, già attiva da tempo con presìdi, assemblee pubbliche e cortei. La mobilitazione si inserisce infatti in una più ampia campagna estiva di sensibilizzazione, che mira a informare i cittadini e a contrastare l’imposizione dell’impianto.
Le richieste dei comitati uniti
Oltre a dire no all’inceneritore di Santa Palomba, si chiede trasparenza amministrativa, partecipazione popolare e soluzioni alternative per affrontare l’emergenza rifiuti di Roma.
"Sono passati tre anni da quando è partita tutta questa operazione di finanza, perché è un'operazione di finanza" ha affermato a Radio Roma Alessandro Lepidini, dell'Unione Comitati contro l'Inceneritore. "Naturalmente noi abbiamo delle proposte, non vogliamo essere etichettati come quelli del no: peccato che c'è un interesse diverso".
"La nostra battaglia è una battaglia che vuol ripristinare il diritto" ha aggiunto Lepidini. "Facciamo finalmente una partita ad armi pari, perché Gualtieri ha il mazzo truccato. Lo scandalo è che Camera e Senato facciano come le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Vedremo se il Parlamento questa volta farà qualcosa per ripristinare il diritto, oppure si renderà complice di un abuso di potere messo su legge, perché l'articolo 13 del DL 50/22 (che attribuisce poteri straordinari al sindaco di Roma, ndr) è un abuso di potere scritto in una disposizione di legge".