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San Pietro, zona blindata, ma è caos sosta selvaggia

San Pietro, zona blindata, ma è caos sosta selvaggia

san.pietro.free.pixabay

San Pietro, zona blindata, ma è caos sosta selvaggia. Un momento cruciale per il Vaticano, e per tutta la chiesa cattolica, e naturalmente tutta l'area di San Pietro, blindata per il Conclave, come il Vaticano in generale, patisce anche le logiche conseguenze. In particolare, si scatena la sosta selvaggia.

San Pietro, zona blindata, ma è caos sosta selvaggia

Nelle vie che circondano la Basilica è caos, con la caccia al posto per auto e motorini e i pedoni costretti a fare i salti mortali. Serve solo spostarsi in qualche via limitrofa al Vaticano per entrare in una specie di inferno stradale. Se tra via della Conciliazione, viale Ottaviano e piazza San Pietro a regnare è l’ordine, nelle strade intorno è il caos. Già centinaia di metri prima si sentono i clacson di furgoni, auto e motorini che cercano un pertugio e, soprattutto, un parcheggio.

A largo Ildebrando Gregori, all’altezza dell’incrocio con via dell’Ospedale e a Borgo Santo Spirto, vicino l’intersezione con via Scossacavalli, i marciapiedi sono off limits. Si trovano auto parcheggiate senza scrupoli sugli scivoli per disabili, impossibilitati a salire sui marciapiedi. Auto, furgoni e macchinine, e non solo: parcheggi in doppi a tripla fila. Sulla stessa via si vedono i parcheggi più bizzarri per così dire, alcuni di quali sotto ai divieti di sosta.

Auto per metà sulle strisce pedonali e una quantità di moto e motorini lasciati dove capita sui marciapiedi. Lo spazio riservato ai pedoni su Lungotevere in Sassia, in direzione del pronto soccorso, è zeppo, su tutte e due i lati, d veicoli a due ruote. Malgrado il marciapiede sia largo, in alcuni punti è necessario passare uno alla volta se non si vuole sbattere contro le ruote dei mezzi. Moto, scooteroni e motorini che si trovano ovunque, anche a ridosso degli scivoli per disabili.