Un risultato di rilievo per la sanità internazionale porta la firma di Roma. Presso il Centre National de Cardiologie di Nouakchott in Mauritania è stata eseguita per la prima volta una procedura di tavi (impianto transcatetere della valvola aortica) grazie al lavoro congiunto tra il personale locale e l’equipe multidisciplinare dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini. L’intervento rientra nel Programma di cooperazione sanitaria Italia-Mauritania, sostenuto da AICS in collaborazione con ICU e in accordo con la Regione Lazio, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie cardiovascolari e delle malattie non trasmissibili attraverso attività cliniche, formazione e innovazione organizzativa.
Un percorso che parte da Roma e guarda all’Africa occidentale
La collaborazione tra San Camillo Forlanini e CNC è attiva da oltre dieci anni e ha mosso i primi passi nel triennio 2012-2015. Nel tempo ha sostenuto lo sviluppo della cardiologia e della cardiochirurgia del centro di Nouakchott, intervenendo su emodinamica, procedure specialistiche e modelli organizzativi, con l’obiettivo di fare del CNC un riferimento per l’Africa occidentale.
Formazione sul campo e riorganizzazione dei percorsi
Il cuore del progetto è il training on the job: gli specialisti romani hanno affiancato i colleghi mauritani in procedure coronariche e cardiochirurgiche complesse, condividendo tecniche e competenze. In parallelo sono stati realizzati corsi di rianimazione cardiopolmonare per medici, infermieri e operatori del SAMU: circa 30 professionisti hanno seguito moduli BLSD/BLS e ALS-ACLS, secondo le linee guida dell’Italian Resuscitation Council. Sul fronte organizzativo, il supporto ha riguardato il pronto soccorso del CNC con revisione dei flussi, riorganizzazione degli spazi, nuova area di accoglienza, aggiornamento del triage e gestione della sala codice-colore, oltre all’introduzione di checklist di sicurezza in sala operatoria e al riassetto di cardiologia, cardiochirurgia e terapia intensiva nel segno di ordine, sicurezza e qualità.
Il nuovo triennio: interventistica, telemedicina e studi con CNR
La fase attuale punta a consolidare le procedure di cardiologia interventistica e di cardiochirurgia, a sviluppare i percorsi per shock cardiogeno e scompenso avanzato, a introdurre programmi di telemedicina e di gestione della terapia intensiva e del controllo infezioni. È previsto uno studio epidemiologico sulle malattie cardiometaboliche in collaborazione con il CNR di Pisa, insieme alla creazione di un programma di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica e a un percorso di studio immunologico e trapianto d’organo da vivente, rene e fegato.
La squadra italiana in missione
L’equipe del San Camillo Forlanini è composta da professionisti di più discipline: Mariano Feccia, cardiochirurgo; Marco Nazzaro, cardiologo; Sandro Petrolati, cardiologo; Valentina Coltelli, anestesista; Barbara Urso, infermiera di PS e formazione BLS; Vanessa Palombi, infermiera emodinamica; Chiara Bussone, infermiera esperta in accesso vascolari; Sonia Ramacci, infermiera istruttrice BLS e broncoscopia; Alessandro Pingitore, cardiologo e ricercatore CNR; Sara Cambiati, specialist Tavi; Federica Pala, tecnico emodinamica; Fabrizio Clemente, ingegnere informatico.