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San Basilio, tre arresti e denunce: controlli interforze

San Basilio, tre arresti e denunce: controlli interforze

polizia locale 3

Operazioni mirate nelle aree di San Basilio e Tiburtina hanno portato a tre arresti e a ulteriori denunce, nell’ambito di un servizio straordinario che ha coinvolto Polizia di Stato, Polizia Locale, Guardia di Finanza e personale di Ama spa. Gli interventi hanno interessato anche le stazioni della Metro B di Ponte Mammolo e Rebibbia, il Parco Kolbe e i quartieri Colli Aniene, Casal de’ Pazzi, Rebibbia e Tiburtino III, con attività di prevenzione, controllo e bonifica delle aree maggiormente esposte al degrado.

Controlli a San Basilio

Nel dispositivo di sicurezza gli agenti hanno monitorato snodi viari e zone sensibili, rafforzando i presidi nei luoghi di maggiore affluenza e lungo gli assi di collegamento della Tiburtina. L’azione coordinata ha consentito di individuare condotte illecite e di ripristinare condizioni di decoro urbano in più punti strategici del quadrante est della città.

Arresti e denunce

Un uomo di 48 anni è stato arrestato per una rapina in una farmacia a Forte Tiburtino. Un trentunenne è finito in manette dopo il rinvenimento di cocaina e denaro contante nascosti in un vano ricavato nell’abitacolo dell’auto. Un terzo soggetto è stato bloccato per un furto in via dei Durantini, in zona Tiburtina. Le verifiche hanno consentito di mettere in sicurezza gli scenari interessati e di sequestrare il materiale rinvenuto.

Bonifiche e sicurezza nelle stazioni

Durante il servizio, Ama spa ha effettuato interventi di pulizia e rimozione di situazioni di degrado nelle stazioni Ponte Mammolo e Rebibbia della linea B, oltre che al Parco Kolbe e nei quartieri limitrofi. L’obiettivo condiviso è stato rafforzare la fruibilità delle aree pubbliche e il senso di sicurezza per residenti e pendolari.

L’episodio dell’auto con targa diplomatica

Nel corso dei controlli, tre giovani tunisini sono stati sorpresi a bordo di un’auto con targa diplomatica, riconducibile a uno Stato estero non compatibile con la loro nazionalità. Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere l’appropriazione indebita del veicolo da parte di uno dei tre, a cui l’auto era stata affidata per lavori di manutenzione nell’officina dove lavora come meccanico. Il mezzo è stato restituito agli aventi diritto, mentre i tre sono stati denunciati.