Un grave atto vandalico ha colpito nella notte il circolo del Partito Democratico di San Basilio, a Roma. Ignoti, tra domenica e lunedì, hanno incendiato una delle bandiere del PD esposte all’esterno della sede di via Corinaldo, lasciandone poi i resti bruciati a terra davanti all’ingresso del circolo.
Il gesto, compiuto con ogni probabilità nelle ore notturne, ha subito destato preoccupazione e sdegno tra i membri del partito locale, che hanno trovato al mattino la bandiera completamente distrutta dalle fiamme. Al momento non si conoscono l’identità né il numero degli autori del raid, ma l'azione appare deliberata e carica di significato politico.
I resti carbonizzati sono stati lasciati proprio davanti all’ingresso, quasi a voler lanciare un messaggio. Un gesto che sembra andare oltre il semplice vandalismo e che ha sollevato allarme anche tra i cittadini della zona, già colpita in passato da episodi di tensione sociale.
La replica
La vicenda è stata segnalata alle forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Si stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area, nella speranza di individuare elementi utili all’identificazione degli autori.
"Condanniamo il vile episodio avvenuto a San Basilio, con la distruzione della bandiera del Partito Democratico all’ingresso del Circolo. Un gesto che rappresenta un attacco non solo a una sede politica, ma a un luogo di impegno civile e sociale che da anni è punto di riferimento per il quartiere". Il gruppo del Partito Democratico in Campidoglio ha scritto in una nota.
"È un atto che mira a intimidire una comunità attiva e presente in un contesto complesso, ma che non riuscirà a piegare la passione e la dedizione delle nostre iscritte e dei nostri iscritti. Desideriamo esprimere la nostra vicinanza e solidarietà al Circolo di San Basilio e ringraziare le forze dell’ordine per l’immediato intervento. Come gruppo consiliare - conclude la nota - insieme al Partito Democratico di Roma ribadiamo con forza la volontà di continuare a sostenere in tutti i territori di Roma, a partire dalle periferie, il lavoro delle militanti e dei militanti. Nessun gesto di violenza o provocazi