Sabbie desertiche a Roma, aumenta lo smog in città. Il Comune consiglia, per la giornata di martedì 15 aprile, di evitare l'uso del mezzo privato e di spostarsi a piedi, in bicicletta o con i mezzi del trasporto pubblico.
Troppa sabbia del Deserto, a Roma è allarme inquinamento
In molti avevano già notato la patina rossastra lasciata sulle carrozzerie delle auto. A Roma sta arrivando di nuovo la sabbia del Sahara con tutte le conseguenze logiche. Per questo, il Comune, allo scopo di tutelare le persone più fragili, ha chiesto alla cittadinanza di fare attenzione agli spostamenti in città per la giornata di oggi, martedì 15 aprile.
Con una determinazione dirigenziale del dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento dagli inquinamenti di Roma, l’amministrazione ha voluto suggerire ai romani una serie di comportamenti per proteggere la qualità dell’aria.
Una necessità figlia della “presenza di un contributo di polveri di origine naturale, connesso a un fenomeno di trasporto di polveri desertiche che sta interessando il territorio della città di Roma”, si evince nel documento, “con un potenziale rischio di superamento del valore limite per le concentrazioni del materiale particolato”. Una situazione che, soprattutto, mette a rischio bambini, anziani, donne incinta e tutti quei cittadini che hanno problemi di carattere respiratorio.
Il Comune ha dunque deciso di indicare l’utilizzo di modalità di spostamento sostenibile come la bicicletta, preferire veicoli elettrici, ibridi o alimentati con combustibili a basso impatto, limitare gli orari di accensione degli impianti termici e preferire spostamenti a piedi. Per i soggetti a rischio il consiglio principale è quello di restare a casa o di esporsi il meno possibile agli inquinanti.