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Rubio a Roma: battuta sull’italiano dopo l’incontro con Tajani

Rubio a Roma: battuta sull’italiano dopo l’incontro con Tajani

Marco Rubio, segretario di Stato Usa e considerato il braccio destro di Donald Trump, è arrivato a Roma per una serie di appuntamenti istituzionali. Alla Farnesina ha avuto un bilaterale con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, incontrando poi la stampa. In quell’occasione ha scherzato sul suo studio della lingua: «Come ben sapete parlo spagnolo, che è molto simile all’italiano. Lo sto studiando ma il mio abbonamento a Babbel è scaduto».

Le battute sull’italiano alla Farnesina

Alla battuta di Rubio, Tajani ha replicato con tono disteso: «Ci sono ottimi insegnanti se vuoi». Il segretario di Stato ha quindi aggiunto un’ulteriore nota sulla comprensione dell’italiano durante gli incontri istituzionali: «È molto simile. Lo capisco perfettamente. Quando vado alle riunioni, insieme, non uso nemmeno le cuffie, capisco tutto quello che dice. Lo capisco perfettamente». Le parole hanno suscitato curiosità tra i cronisti presenti, segnando un momento informale al termine del vertice alla Farnesina.

Gli incontri istituzionali in città

Nella stessa giornata, Rubio ha visto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, proseguendo così l’agenda romana. Il giorno precedente era stato ricevuto in Vaticano da Papa Leone XIV, tappa che ha completato il fitto calendario di colloqui nella Capitale.

Il quadro della visita a Roma

La presenza del segretario di Stato a Roma conferma il ruolo centrale della città nella diplomazia internazionale. I colloqui alla Farnesina e gli incontri istituzionali in agenda si sono svolti nel cuore della Capitale, con attenzione per il contesto locale e per la dimensione internazionale delle relazioni, in un clima operativo e privo di toni polemici.