Allarme rientrato sulla tomba di Gigi Proietti. Nel pomeriggio di sabato si era diffusa la notizia del presunto furto della lapide, accompagnata dal grido di allerta: "Hanno rubato la lapide dalla tomba di Gigi Proietti". Le verifiche hanno però chiarito l’accaduto: nessun furto, ma una rimozione programmata dalle pompe funebri su richiesta dei familiari.
L’allarme e le verifiche
L’attenzione si è accesa nel corso del pomeriggio, quando la segnalazione ha fatto temere un atto vandalico. Ama, informata dell’accaduto, ha immediatamente inoltrato una denuncia alle autorità competenti e ha attivato le procedure con le forze dell’ordine, che si sono mosse per i primi riscontri. Le successive verifiche hanno rapidamente escluso l’ipotesi di reato.
La precisazione della famiglia
Con il passare delle ore è emersa la spiegazione ufficiale. La lapide è stata rimossa dalle pompe funebri su incarico dei familiari per un aggiornamento: la necessità era quella di aggiungere il nome della moglie, Sagitta Alter. Si è trattato quindi di un intervento concordato, finalizzato alla corretta integrazione dell’iscrizione commemorativa.
Il ruolo di Ama e delle autorità
La tempestiva attivazione di Ama e delle forze dell’ordine, in un primo momento, ha seguito le procedure di rito per i casi sospetti. Una volta chiarita la natura dell’intervento, l’allarme è rientrato e non sono stati ravvisati profili di reato. Resta confermato che la rimozione è avvenuta per finalità amministrative richieste dalla famiglia.
Cosa cambia sulla tomba
L’operazione consentirà di riportare sulla lapide anche il nome di Sagitta Alter, come da volontà dei familiari. L’episodio, inizialmente interpretato come un furto, si è rivelato una procedura regolare, priva di criticità, finalizzata all’aggiornamento della memoria familiare.