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Romario attacca Ancelotti: il ct del Brasile nel mirino

Romario attacca Ancelotti: il ct del Brasile nel mirino

calcio 2

Cresce la pressione intorno a Carlo Ancelotti dopo i Mondiali: in Brasile si allarga il fronte di chi ne mette in discussione la conferma sulla panchina della Selecao. Tra le voci più autorevoli spicca Romario, leggenda verdeoro e del Barcellona, che ha rivolto accuse durissime al tecnico italiano.

Le critiche dopo il Mondiale

L’ex attaccante ha puntato il dito contro l’operato dell’allenatore, chiamando in causa anche la sfida con la Norvegia. Le sue parole sono state categoriche: «Non può rimanere allenatore del Brasile, non c'è possibilità. Fossi stato in federazione sarei entrato negli spogliatoi, lo avrei mandato all'inferno e gli avrei stracciato il contratto immediatamente. La partita con la Norvegia è stata una vergogna, lo porterei anche in tribunale».

Le scelte contestate

Nel mirino di Romario sono finite in particolare le convocazioni e le decisioni di campo. Il fuoriclasse brasiliano ha criticato l’assetto tattico e l’impiego di alcuni giocatori in ruoli non naturali, sottolineando l’assenza di alternative nei terzini.

Così l’affondo: «Non ho nemmeno capito cosa pensasse di fare in campo: togli Bruno Guimaraes per mettere Ederson in fascia? E lo fai perché non hai convocato altri terzini. Si fa male un terzino e tu convochi un centrale? Capisco che non ce ne siano tanti, ma ci sarà qualcuno meglio di Ederson in quel ruolo?».

I precedenti richiamati da Romario

Romario ha quindi evocato i casi recenti sulla panchina verdeoro per chiedere una linea coerente nelle decisioni federali. Il messaggio, rivolto anche ai media, è stato netto e senza sconti.

Le sue dichiarazioni: «Abbiamo avuto Dunga, ha perso e se n'è andato. Abbiamo avuto Felipe Scolari, che ha vinto la Coppa e lui è rimasto. Abbiamo avuto Tite, che ha perso, lui è rimasto e ha perso di nuovo. Ora abbiamo questo dannato Ancelotti, che ha perso e lui continuerà a farlo. Ha commesso molti errori in questo Mondiale e voi della stampa non dite nulla. Se fosse stato un allenatore brasiliano, lo avreste già fatto a pezzi. Ma siccome è straniero, nessuno dice niente».