Alessio Romagnoli ha salutato definitivamente la Lazio e si prepara a iniziare una nuova avventura in Qatar con l’Al-Sadd. Il difensore, classe 1995, ha parlato con i giornalisti all’aeroporto di Ciampino prima dell’imbarco, confermando l’addio e chiarendo alcuni passaggi degli ultimi mesi.
Le parole sulla Lazio
Interpellato sulla possibilità di restare, Romagnoli ha spiegato che la sua disponibilità era stata manifestata con chiarezza, senza però ricevere riscontri dalla società. Queste le sue parole: "Sarei rimasto? Sì, l'ho anche detto al presidente (Lotito, ndr). Poi le cose sono andate diversamente. La sua risposta? Niente non mi ha fatto sapere nulla".
Gli ultimi due mesi
Il difensore ha poi ripercorso il lavoro recente svolto con il gruppo e lo staff, sottolineando l’accoglienza ricevuta: "Sono stati due mesi intensi perché è un bel gruppo, l’allenatore è una persona fantastica, anzi li ringrazio perché mi hanno fatto allenare, mi hanno fatto sentire parte de gruppo". Un passaggio che evidenzia il legame umano costruito nello spogliatoio, nonostante la separazione imminente.
Il riferimento a Gattuso
Romagnoli ha chiarito che la decisione di trasferirsi era maturata da tempo e nota allo staff tecnico: "Il mister sapeva di questa mia scelta fatta già a gennaio anche perché da parte della Lazio non c’è stata mai nessuna trattativa". Una puntualizzazione che conferma come l’uscita non sia stata accompagnata da negoziazioni interne.
La partenza da Ciampino per il Qatar
Con le valigie pronte e un nuovo capitolo da aprire con l’Al-Sadd, Romagnoli ha lasciato Ciampino diretto verso il Qatar. Dalle dichiarazioni raccolte emerge un saluto composto, con ringraziamenti al gruppo di lavoro e l’indicazione di un percorso già tracciato, nel segno della professionalità e della continuità sportiva.