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Roma, violentata davanti al fidanzato durante rapina in auto nel parco di Tor Tre Teste: fermati tre ragazzi

Roma, violentata davanti al fidanzato durante rapina in auto nel parco di Tor Tre Teste: fermati tre ragazzi

Violentata durante una rapina nel parco di Tor Tre Teste a Roma. Notte da incubo per una ragazza 18enne che è stata vittima di uno stupro davanti al fidanzato. La coppia aveva deciso di fermarsi in auto nella zona del parco romano quando c'è stato il blitz. Tre giovani, o forse più, hanno spaccato il finestrino dell'auto per una rapina. Avrebbero quindi trascinato fuori dalla macchina la ragazza che è stata violentata da uno dei tre mentre gli altri tenevano fermo il ragazzo. Quando le due vittime sono riuscite a chiamare la polizia, il gruppo, di tre o più ragazzi, è scappato.

Roma, violentata davanti al fidanzato durante rapina in auto nel parco di Tor Tre Teste: fermati tre ragazzi

La violenza è avvenuta la notte dello scorso 25 ottobre. A distanza di un mese è stato emesso un decreto di fermo nei confronti di tre ragazzi accusati, in concorso, di violenza sessuale e rapina, eseguito dagli agenti della Squadra Mobile di Roma su disposizione della procura in relazione allo stupro di una 18enne. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, i tre fermati per violenza sessuale e rapina sono due marocchini e un tunisino, già noti alle forze dell’ordine per spaccio di stupefacenti. I tre restano in carcere destinatari di un decreto di fermo del pubblico ministero.

Le indagini

Le indagini si sono svolte con il riconoscimento da parte delle vittime dei tre ragazzi tramite elementi fotografici sottoposti dalla polizia e, poi, con il rintraccio dei tre aggressori. Due di questi sono stati trovati dai falchi della Squadra Mobile al Quarticciolo; un altro invece a Verona. Uno degli aggressori sarebbe stato riconosciuto dalla ragazza come l'autore dello stupro.

I riscontri dell'esame del dna hanno restituito la corrispondenza del dna dei ragazzi all'interno dell'auto, ma non hanno confermato quello del ragazzo che era stato indicato come presunto autore della violenza. Al momento i tre restano in carcere destinatari di un decreto di fermo del pubblico ministero. Sono stati sequestrati i telefoni cellulari degli indagati. Non è escluso che altri complici possano aver partecipato alla rapina. Proseguono infatti le indagini