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Roma, ville e supercar: sequestrati a Giancarlo Tulliani beni per oltre 2 milioni di euro

Roma, ville e supercar: sequestrati a Giancarlo Tulliani beni per oltre 2 milioni di euro

Una villa a Roma in zona Aurelio, due auto super accessoriate e ricchi conti correnti in Italia e all'estero. Un patrimonio di oltre 2 milioni di euro sequestrato dalle Fiamme Gialle dello Scico a Giancarlo Tulliani, al momento ancora residente a Dubai e latitante dopo la condanna a 6 anni di reclusione per riciclaggio. Latitanza che potrebbe diventare più difficile una volta chiusi i rubinetti.

Roma, ville e supercar: sequestrati a Giancarlo Tulliani beni per oltre 2 milioni di euro

La parte più consistente del sequestro riguarda proprio la disponibilità dei conti correnti. C'è poi la villa in via Raffaele Conforti, all'Aurelio tra le zone più prestigiose della Capitale e due auto di lusso: una Smart Forfour iper accessoriata, ma soprattutto una Audi RS6. Una supercar che costa come un mini appartamento.

È stato il Servizio centrale investigazione criminalità organizzata della Guardia di Finanza ad eseguire oggi 13 novembre il sequestro di circa 2,2 milioni di euro emesso dal Tribunale di Roma, su proposta della Procura - Direzione Distrettuale Antimafia.

L'inchiesta

L’attività parte da una precedente inchiesta giudiziaria che nel 2017 portò all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Roma nei confronti dei componenti di un’associazione a delinquere a carattere transnazionale, dedita alla commissione dei reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Secondo gli inquirenti il profitto illecito dell’associazione, oggetto di riciclaggio, sarebbe stato impiegato, oltre che in attività economiche e finanziarie, anche nell’acquisizione di immobili. Secondo quanto emerso dalle indagini Tulliani, dopo aver ricevuto, direttamente o attraverso loro società offshore, ingenti trasferimenti di denaro di provenienza illecita, privi di qualsiasi causale o giustificati con documenti contrattuali fittizi, avrebbe trasferito le somme all’estero, utilizzando i propri rapporti bancari. Proventi illeciti che sarebbero stati reimpiegati in acquisizioni di beni immobili e mobili, sottoposti a sequestro dalla Guardia di Finanza.

La condanna

A conclusione dell’iter processuale di primo grado, Giancarlo Tulliani, tuttora latitante, è stato condannato alla pena di 6 anni di reclusione per il reato di riciclaggio; contestualmente è stata disposta la confisca dei beni, pari ai proventi illecitamente accumulati (sentenza di condanna del 30 aprile 2024 del Tribunale Ordinario di Roma – Quarta Sezione Penale).

A seguito della condanna, la Procura di Roma – D.D.A. ha delegato il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata a svolgere mirate indagini finalizzate all’applicazione di misure di prevenzione sul conto di Giancarlo Tulliani.

Le indagini patrimoniali

Le indagini economico-patrimoniali e finanziarie, svolte dalle Fiamme Gialle dello SCICO hanno dimostrato la rilevante sperequazione economica tra i redditi leciti dichiarati rispetto al suo tenore di vita e al valore dei beni (mobili, immobili e finanziari) di cui lo stesso risultava titolare o di cui ha avuto la concreta disponibilità nel periodo 2008-2015.

Pertanto, il Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione ha disposto il sequestro di una villa a Roma, conti correnti accesi in Italia e all’estero e due autovetture di cui una di lusso, per un valore complessivo di circa 2,2 milioni di euro.

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