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Roma, via libera alle pubblicità digitali sulle edicole: deroga alle distanze

Roma, via libera alle pubblicità digitali sulle edicole: deroga alle distanze

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Roma, 28 agosto 2026. La Giunta capitolina ha approvato una delibera che modifica il Regolamento impianti pubblicitari, consentendo alle edicole di installare pubblicità digitali conformi alla normativa. La novità introduce una deroga alla distanza minima di 100 metri tra impianti digitali per i soli chioschi destinati alla vendita di quotidiani e riviste.

Cosa prevede la delibera

La modifica elimina l’obbligo della distanza minima tra schermi digitali quando questi sono integrati nelle strutture delle edicole. L’intervento, dedicato ai chioschi autorizzati, non crea una nuova rete di impianti ma apre alla possibilità di utilizzare supporti digitali già inseriti nel tessuto urbano.

L’obiettivo è ampliare le opportunità di entrata per gli operatori del settore, in linea con la normativa vigente, favorendo l’adozione di strumenti innovativi di comunicazione commerciale in tutta Roma, dal centro alle periferie.

Un sostegno alle edicole di Roma

La delibera si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione per la salvaguardia e la valorizzazione delle edicole, coerente con le linee programmatiche del Sindaco. Già nel 2025, con una memoria di Giunta, era stato definito un indirizzo per tutelare le localizzazioni esistenti e le eventuali ricollocazioni, riconoscendo alle edicole il ruolo di presìdi di informazione e prossimità su tutto il territorio cittadino.

Le parole dell’assessora Baglio

Di seguito le dichiarazioni ufficiali dell’assessora alle Attività produttive, Valeria Baglio:

"Oggi aggiungiamo un ulteriore strumento concreto per rafforzare la sostenibilità economica delle edicole - commenta Valeria Baglio, assessora alle Attività produttive, all'Attrazione degli investimenti, alle Pari opportunità e alle attività di coordinamento per le politiche e il decoro del Centro Storico-. Si tratta di attività che rappresentano un patrimonio che dobbiamo proteggere, presìdi culturali e sociali fondamentali per la comunità e per i quartieri. Per questo è necessario mettere in campo ogni strumento utile per tutelare e rafforzare queste attività.

La deroga sulla distanza minima è motivata dalla particolare natura delle edicole: la loro distribuzione sul territorio non nasce da una pianificazione pubblicitaria, ma da autorizzazioni storiche legate alla vendita e alla diffusione della stampa. Non si tratta quindi di creare una nuova rete di impianti pubblicitari autonomi, ma di integrare una tecnologia all’interno di strutture già presenti e autorizzate.

Vogliamo proseguire il confronto con il settore per studiare nuove forme di promozione e anche modelli capaci di ospitare sempre di più servizi rivolti a cittadine e cittadini, iniziative culturali, come le presentazioni di libri ed eventi dedicati ai quartieri. L’obiettivo è fare delle edicole luoghi vivi, accessibili e connessi alla comunità”, conclude.