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Roma, via libera al PSO del Tevere: parchi e mobilità

Roma, via libera al PSO del Tevere: parchi e mobilità

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Roma Capitale dispone di un nuovo quadro di indirizzo per il Tevere. Nella seduta del 12 maggio, l’Assemblea capitolina ha approvato il Piano strategico e operativo (PSO), strumento che punta a ottimizzare la gestione del fiume e a migliorarne la fruizione. Il documento non è prescrittivo, ma orienta le scelte dei prossimi anni lungo l’asse fluviale, tra rigenerazione urbana e mobilità sostenibile.

Il perimetro del piano

Promosso dall’assessorato all’urbanistica con il coordinamento del professore Carlo Gasparrini e il supporto di Risorse per Roma, il PSO si articola su tre livelli. Il primo è un quadro conoscitivo con mappe e approfondimenti territoriali, ambientali e infrastrutturali, inclusi i vincoli e le fragilità idrogeologiche. Il secondo definisce gli obiettivi strategici. Il terzo propone una governance in grado di coordinare nel tempo le molteplici azioni previste, muovendo dagli ambiti di programmazione del Piano regolatore generale e sviluppandoli con contributi progettuali.

Gli interventi lungo il fiume

Il piano elenca centinaia di interventi. Sono previsti nuovi parchi d’affaccio a Spinaceto, Tor di Valle, Saxa Rubra e Riva dei Cocci, oltre al completamento del parco delle pendici dell’Aventino. La visione comprende una rete integrata e multimodale basata su connessioni ciclopedonali e integrazione con il sistema ferroviario: completamento della Ciclabile Dorsale Tevere su entrambe le sponde, attivazione di un sistema di trasporto idroviario elettrico da Castel Giubileo alla foce e nuovi ponti ciclopedonali. Il PSO prevede anche spazi pedonali, terrazze affacciate sull’acqua e nuovi accessi alle banchine, la valorizzazione di Porta Portese, la riqualificazione dell’Idroscalo e il rafforzamento del distretto Ostiense-Marconi, insieme al recupero di aree come “l’ex Mira Lanza, i Mercati Generali e Valco San Paolo, destinati a diventare – fa sapere il Campidoglio - nuovi poli di servizi, cultura e abitare contemporaneo”.

Le dichiarazioni

“Con questo piano, oltre a dare finalmente compiuta attuazione a una delle previsioni del Piano regolatore generale, trasformiamo il fiume da confine a catalizzatore, protagonista della trasformazione sostenibile della città. I suoi 75 chilometri, infatti, uniscono i diversi paesaggi di Roma: una serie di transetti, connessioni e trasversali che collegano le diverse parti della città, superando l'antica frattura dei muraglioni sabaudi – ha dichiarato l’assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia – A questa visione strategica il Piano unisce una visione operativa in cui i cinque nuovi parchi d’affaccio, realizzati durante il Giubileo, si sommano a quelli di Parco Marconi e Parco Magliana e a una serie di ulteriori progettualità che nel tempo potranno essere finanziate e realizzate, in una prospettiva di breve, medio e lungo periodo”.

“Per restituire centralità al Tevere siamo partiti da una distanza: quella tra il fiume e la città, con l’obiettivo di rendere nuovamente fruibile il ricco patrimonio fluviale di Roma, superando la visione del fiume come cesura. Abbiamo realizzato cinque parchi fluviali che avvicinano i cittadini al fiume e abbiamo avviato il lavoro del Tavolo Tecnico per la balneabilità – ha ricordato l’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi – L’obiettivo è garantire una piena fruibilità delle acque, attraverso un percorso di rinaturalizzazione che parte da un altro importante fiume della città, ovvero l'Aniene. Da oggi, tutti i progetti realizzati e quelli programmati – ha concluso Alfonsi – potranno dialogare tra loro”.

Governance e attuazione

Il Campidoglio indica un percorso unitario per far dialogare interventi già realizzati e programmati, con l’obiettivo di consolidare spazi verdi e blu lungo il Tevere e rafforzare connessioni lente e servizi in una prospettiva di breve, medio e lungo periodo.